Se qualche anno fa ci aveste detto che avremmo giocato a Wolfenstein per la storia ed i suoi personaggi, vi avremmo vaporizzato con il nostro fido Ubergewehr. Eppure MachineGames, software house nata dalle ceneri di Starbreeze Studios è riuscita in questo miracolo. Wolfenstein II: The New Colossus come e più del suo predecessore, prima ancora di essere un divertentissimo FPS, è un coacervo di personaggi memorabili e ha un’indimenticabile storia da raccontare.

Wolfenstein II: The New Colossus screenshot

I nazisti hanno invaso anche gli Stati Uniti. Dobbiamo ucciderli, uno ad uno!

La trama del titolo Bethesda riprende esattamente da dove terminava Wolfenstein: The New Order. Un intervento in extremis permette al gruppo rivoluzionario di William “B.J.” Blazkowicz di salvargli la vita.“Una trama così sgangherata non dovrebbe funzionare, eppure è tra le migliori degli ultimi tempi” Il regime nazista è tutt’altro che in ritirata ed il nostro arianissimo mezzo ebreo e mezzo texano deve rimettersi in pista, per liberare gli Stati Uniti una volta per tutte. Una trama apparentemente semplice e lineare si rivela invece un concentrato esplosivo di citazioni tarantiniane, situazioni fuori di testa e tanti sentimenti. Gli sceneggiatori di MachineGames hanno compiuto un mezzo miracolo, cambiando costantemente tono alla narrazione che passa da momenti drammatici, ad altri assurdi e squisitamente pulp. Aggiungendo al mix fantascienza, steampunk, ucronia. Una ricetta caotica che non dovrebbe funzionare. E invece funziona alla grande e diviene il vero motore dell’intera esperienza. Aiutano personaggi scritti e concepiti con grande attenzione e cura. Lo stesso Blazkowicz, che notoriamente dovrebbe essere un combattente bidimensionale, gode di una profondità inedita. La sua storia d’amore con Anya è tra le più mature e credibili che si siano viste in ambito videoludico e se pensate che vedrete la bella polacca sparare incinta di due gemelli, il risultato è ancora più lodevole. I comprimari sono uno più eccentrico e fuori di testa dell’altro, ma troveranno un posto speciale nel vostro cuore, ne siamo certi. Insomma, se avete giocato a Wolfenstein: The New Order ritroverete molti elementi che probabilmente avevate già apprezzato, ma gli sviluppatori sono riusciti ad andare oltre ed espanderne le qualità.

Wolfenstein II: The New Colossus screenshot

Che siano interni o esterni, i livelli del gioco sono curatissimi ed illuminati in modo eccezionale

Lo stesso vale per il gameplay, che se dobbiamo essere sinceri ci ha impressionato un po’ meno, ma fa egregiamente il suo dovere. Wolfenstein II: The New Colossus è un FPS duro e puro. Questo nonostante gli sviluppatori si ostinino ad implementare una componente stealth. Continua a funzionare malino e spesso risulta troppo caotica, utile solo per eliminare qualche nemico appena entrati in una nuova area. È infatti quasi impossibile da sfruttare a fondo e completare interi livelli senza farsi scoprire. Il level design non assiste in questo senso e mancano indicatori efficaci per far capire al giocatore lo stato di allarme delle guardie. A questo punto è decisamente più divertente approfittare dell’immenso arsenale a disposizione, dell’ambiente che spesso offre utili elementi strategici e soprattutto il movimento. Restare fermi significa morire all’istante, perché Blazkowicz va giù con pochissimi colpi. Nella prima metà gioco c’è una motivazione legata alla trama per la sua fragilità, ma la situazione non è destinata a cambiare più di tanto. Sarà altrettanto importante esplorare per bene i vasti livelli alla ricerca di preziose munizioni, medikit ed armature. I nemici saranno ben diversificati e dovrete adottare tattiche di vario tipo per avere la meglio. Come il reboot di DOOM, abbiamo trovato una certa enfasi nel corpo a corpo, ma non si raggiunge i livelli di spettacolarità ed efficacia visti nel titolo id Software.

L’avventura è un continuo bombardamento di situazioni, trascinata dalla spettacolare componente narrativa. Ammettiamo che ci saremmo aspettati qualche guizzo inventivo in più, e non avrebbe guastato abbassare il ritmo per lasciare spazio a momenti più riflessivi, per far respirare la storia. Dobbiamo poi parlare del livello di difficoltà, puntato decisamente verso l’alto. Come dicevamo, il nostro eroe muore con una certa facilità, ciò significa che probabilmente vi troverete a tentare e ritentare svariati scontri a fuoco, sperimentando diverse tattiche e cercando disperatamente posizioni di vantaggio nel livello.

Wolfenstein II: The New Colossus screenshot

Il vasto arsenale può essere potenziato, così come il protagonista che migliorerà in base al vostro stile di gioco

L’esperienza regalata da Wolfenstein II: The New Colossus riceve la nostra promozione. Fortunatamente è sorretta da un impianto tecnico di primissimo livello. Grazie al motore di DOOM, il gioco scorre fluido a 60 frame per secondo, almeno per la maggiore parte del tempo comunque, senza per questo sacrificare la qualità estetica. Gli effetti particellari sono spettacolari, e la modellazione degli ambienti è a sua volta accattivante e variegata. Un plauso alla colonna sonora, martellante al punto giusto e sempre azzeccata. Infine un Oscar al doppiaggio originale. Le interpretazioni contribuiscono in modo incredibile all’ottima scrittura dei folli protagonisti. Difficilmente dimenticherete il suono greve della voce di Blazkowicz.

MachineGames si rivela maestra del genere. Fondando un seguito sulla ottime basi definite col predecessore, gli sviluppatori offrono un FPS memorabile. L’esperienza ludica è solida anche se forse meno frizzante di quanto avremmo desiderato. Poco male, comunque, perché ad accompagnare violentissimi stermini di nazisti troverete una storia e dei personaggi indimenticabili. Consigliatissimo a tutti gli amanti del genere ma anche a chi stesse cercando una storia bizzarra, capace di cambiare tenore in un battito di ciglia senza mai perdere di mordente.

VOTO8,5
Tipologia di gioco

Wolfenstein II: The New Colossus è un FPS molto classico, dove sarete chiamati a massacrare centinaia di nazisti. Ad accompagnare un gameplay veloce ed impegnativo, troviamo trama e personaggi sorprendenti

Come è stato giocato

Abbiamo ricevuto un codice Xbox One del gioco, con il quale abbiamo terminato la campagna principale in dieci ore abbondanti. Il titolo offre missioni secondarie e tantissimi collezionabili da scovare, prolungando la già soddisfacente longevità