The Thin Silence vorrebbe prima di tutto raccontare, poi farsi giocare. È facilmente individuabile nella piccola opera di TwoPM Studio una tematica che ne percorre i quattro atti, ovvero la depressione. Il protagonista del gioco è tormentatissimo, scavato dai dubbi e dal rimorso, precipitato in un abisso dal quale fa tanta fatica a rialzarsi. È un abisso figurato ma anche un luogo, perché è lì che inizia l’avventura e per tutta la sua durata il parallelismo tra tematiche e ambientazioni prova a raccontare gli stati d’animo attraverso i luoghi. Il buio più opprimente di una caverna, il breve sollievo di una foresta, poi un altro sprofondo, ancora più angosciante, prima dell’ultimo atto e di un finale che ovviamente non vi sveleremo.

Subito però ci si accorge che The Thin Silence non riesce ad avere un modo particolarmente elegante per raccontare la depressione e tutto quanto ne deriva. Il massimo che riesce a fare è chiamarla in causa in maniera estremamente diretta, portando su schermo i suoi sintomi più comuni. “Non voglio alzarmi”, “nessuno può aiutarmi”, “è solo colpa mia”, ripete in più occasioni il protagonista, nelle sue riflessioni suscitate da un incontro, uno scritto, un evento. Meritevole l’intenzione di portare su schermo simili temi, apprezzabile che gli sviluppatori aprano e chiudano il titolo appellandosi ai giocatori, ricordandogli che chiedere aiuto è possibile, che ci sono sempre tante persone che vorrebbero vedere star meglio una persona depressa, ma non c’è un’efficace scrittura o rappresentazione che valorizzi la sostanza extraludica del gioco.

The Thin Silence screenshot

Occasionalmente alcuni scorci provano a risollevare l’animo del giocatore, ma lasciano poi sempre spazio a luoghi ben più opprimenti

Ecco quindi perché The Thin Silence sia più efficace come esperienza di gioco piuttosto che nella sua capacità di descrivere un complessissimo stato d’animo, anche se ciò non vuol dire in automatico che il suo gameplay sia di particolare qualità. È in sostanza un platform bidimensionale nel quale risolvere vari puzzle ambientali, per la prima metà del gioco in realtà molto basilari, nella seconda stuzzicanti e intriganti. La soluzione delle varie situazioni problematiche che il protagonista incontra passa per l’utilizzo dei vari oggetti che si raccolgono e che vanno combinati: ecco che un uncino e una corda possono servire per creare un rampino, o un segnale stradale può essere utilizzato a mo’ di remo. Mai si rimane bloccati, ma la grande varietà di oggetti viene sfruttata in maniera intelligente e a volte creativa e il giocatore riesce quindi ad essere abbastanza soddisfatto della componente ludica.

The Thin Silence non riesce ad avere un modo particolarmente elegante per raccontare la depressione e tutto quanto ne deriva”Parallelamente alla progressione scorre anche il racconto della storia del gioco, anzi dietro il gioco, in maniera non lineare, perchè dipende dai ricordi del protagonista e dai documenti che trova nei vari luoghi che si ritrova ad attraversare. Parla di rivoluzioni e autoritarismi, descrive, a spizzichi e bocconi, eventi tragici, ed è forse proprio perché non si riesce ad avere un chiaro quadro di quanto successo che non si arriva a percepire in maniera vivida lo stato d’animo del protagonista e quindi la profondità del tema della depressione.

The Thin Silence screenshot

La storia dietro il gioco viene raccontata da ricordi e documenti

The Thin Silence è quindi una produzione che non riese a spiccare in nessuna delle sue componenti. La trattazione dei temi che ne stanno alla base è superficiale, il gameplay è al massimo apprezzabile, la narrazione potenzialmente interessante ma forse troppo frammentata. Intriga nella direzione artistica e l’accompagnamento sonoro, unico, riesce a rendere occasionalmente partecipi del tormento del protagonista, ma non basta: la produzione non si riesce ad elevare ad un livello che la possa rendere significativa.

VOTO6
Tipologia di gioco

The Thin Silence è un platform con vari puzzle ambientali, da risolvere utilizzando oggetti di ogni tipo.

Come è stato giocato

Abbiamo ricevuto un codice per il download da Steam e completato il gioco in cinque ore circa.