Per fortuna La Mente Bellica non è La Maledizione di Osiride, purtroppo lo stesso non riesce a rappresentare per Destiny 2 una degna espansione, che possa intrattenere il giocatore per più di qualche ora con contenuti nuovi e freschi, perché di nuovo ha veramente pochissimo, e non utilizzato benissimo, e di fresco ha praticamente niente. Pare, quello di Bungie, un tirare a campare in attesa del secondo anno del gioco, in attesa che si concretizzi quella promessa di maggiori contenuti, di una narrazione più incisiva, di un lore espresso nel gioco, non fuori dal gioco alla quale forse ormai i giocatori ormai non credono più.

È Marte l’ambientazione scelta per richiamare i Guardiani in battaglia, un pianeta già presente nel primo capitolo della serie ma che qui ritorna del tutto nuovo, tra dune, ghiacci e avanzate installazioni di ricerca. Marte è il luogo nel quale si trova Rasputin, la mente bellica per eccellenza, quella che dà il titolo all’espansione, l’arma più potente del sistema solare e non solo, uno dei personaggi in assoluto più interessanti dell’universo di Destiny, che una narrazione non all’altezza riesce a banalizzare, insieme a tutti gli altri eventi e protagonisti della nuova avventura, in maniera incredibile. Soffre, la nuova espansione, di uno dei difetti maggiori di quella precedente, ovvero lo sprecare, anzi quasi non usare, tasselli incredibilmente affascinanti del meglio che la saga ha (anzi: potrebbe esprimere), la sua mitologia densa e ricca.

Destiny 2 La Mente Bellica screenshot

Sì, si tornerà anche sulla Terra, nel più raffazzonato momento della trama

Secondo le indicazioni che gli dà Anastasia Bray, simpatica e capace e tutto sommato riuscita come personaggio, e tra i mugugni di uno Zavala la cui sempre più accentuata rigidità lo sta riducendo quasi a macchietta (anche perché della sua opinione sembra non interessi nulla a nessuno, e forse è meglio così, visto che la cambia ogni dieci minuti) il Guardiano esplora ambientazioni piacevoli, ma seguendo una trama affrettata e a tratti sconclusionata, che non riesce a costruire quel pathos che sarebbe necessario ad accompagnare un’impresa che comunque culmina con lo scontro con uno dei personaggi più importanti dell’Alveare. Il meglio, sotto questo punto di vista, non sta nel raccontato, ma in quanto potrebbe succedere, con una suggestiva sequenza finale che lascia aperti interrogativi che forse verranno esplorati con la prossima espansione. La prossima, appunto, perché anche questa dal punto di vista narrativo è, in sostanza, una delusione.

“per fortuna da giocare La Mente Bellica si dimostra migliore de La Maledizione di OsiridePer fortuna da giocare La Mente Bellica si dimostra migliore de La Maledizione di Osiride, perché in primis Marte è molto più grande di Mercurio e anche se spesso si viene costretti a ripetuti passaggi nelle stesse ambientazioni la sensazione di scoperta c’è, poi perchè comunque sparare in Destiny 2 è sempre bello e pazienza se i promessi nuovi nemici sono solo skin dei soliti dell’Alveare e se lo scontro finale non è il massimo (quello che lo precede, contro un nuovo nemico, un boss bello tosto, è invece più che buono). L’ora e mezza nella quale si dipana la campagna è comunque poco, ma almeno è godibile, al contrario delle randomiche aree della prima espansione. E poi c’è la vera novità, il Protocollo di Intensificazione, una modalità orda attivabile in pattuglia, nella quale sconfiggere sette ondate di nemici, di difficoltà crescente. Si tratta di un contenuto pensato per coloro che hanno raggiunto il livello di luce massimo (385) e anche gruppi organizzati di giocatori possono avere grossi problemi nel completarla, figuriamoci coloro che passano per caso nel Bacino di Hellas e decidono di cimentarvisi. Per i compagni più affiatati c’è infine il Covo dell’Incursione, il Pinnacolo Siderale, che riporta sul Leviatano e idealmente rappresenta la conclusione della trilogia di Calus, in attesa del grosso evento del quale l’imperatore edonista parla da tempo ai Guardiani, forse il centro della prossima espansione.

Destiny 2 La Mente Bellica screenshot

Anche Marte offre degli scorsi evocativi

È tutto sommato facile tirare le somme riguardo La Mente Bellica. Non è il motivo che farà tornare a giocare Destiny 2 coloro che l’hanno abbandonato e che non hanno ritenuto all’altezza La Maledizione di Osiride, perché rispetto ad essa offre qualcosa in più, ma non moltissimo, e soffre di molti dei suoi difetti. Non basterà nemmeno a tirare la carretta fino all’anno 2, visto che non è propriamente straboccante di contenuti. Per gli irriducibili, però, è comunque una boccata d’aria.

VOTO6
Tipologia di gioco

La Mente Bellica espande Destiny 2 con una nuova campagna, un nuovo Covo dell’Incursione e una nuova modalità orda, Protocollo di Intensificazione.

Come è stato giocato

Abbiamo scaricato l’espansione grazie al season pass fornitoci con La Maledizione di Osiride.