South Park, nelle sue recenti declinazioni videoludiche, è naturalmente un bel termine di paragone da tirare in ballo parlando di Adventure Time: I pirati dell’Enchiridion, ennesima scampagnata dell’apprezzata serie animata, concepita da Pendleton Ward, nel regno dei poligoni e delle texture. Lo è sia perché la produzione Ubisoft ha ben tradotto i canoni dell’opera di riferimento, cogliendo appieno lo spirito del cartone, sia perché la creatura di Climax Studios si rifà allo stesso genere, quello degli RPG a turni.

Il voto a fondo pagina costituisce uno spoiler piuttosto esplicativo per i lettori più curiosi e meno pazienti: il risultato finale è assolutamente dignitoso, ma lontano dai picchi qualitativi toccati da entrambi i giochi con protagonisti Cartman, Kyle e compagnia bella.

Adventure Time I pirati dell'Enchiridion screenshot

Per rendere più veloci gli spostamenti su terra, potrete tramutare Jake in una moto in qualsiasi istante

Il motivo è per certi versi intrinseco, connaturato, congenito al concept e di conseguenza al gameplay dell’esperienza offerta. Bandai Namco ha chiaramente optato e deciso per un’avventura il cui focus fosse principalmente rivolto a ricercare e ricreare il feeling, l’atmosfera che si respira durante la visione di una puntata qualsiasi di Adventure Time. Spensieratezza e immediatezza, insomma, anche sacrificando qualcosa in termini di profondità e complessità.“Gli sviluppatori hanno chiaramente studiato e sono stati perfettamente in grado di riprodurre il ritmo, il tono e l’ironia che da sempre permea la serie tv”

L’idea è assolutamente condivisibile, l’obiettivo in questo senso può dirsi assolutamente raggiunto, ma va da sé che sul lungo periodo il gioco mostri il fianco a qualche critica, evidenziando una certa ripetitività di fondo, una rilevante mancanza di varietà.

È anche vero che mentre si scortano i prodi Finn e Jake nei meandri della Terra di Ooo, nel tentativo di ristabilire pace e tranquillità tra i Regni, per la maggior parte del tempo ci si scopre con un sorriso ebete ben stampato in faccia. Un’inondazione, o per meglio dire lo scioglimento dei ghiacci, ha sommerso buona parte delle regioni che compongono questo mondo fantastico e toccherà al duo di improbabili guerrieri scoprire come risolvere la situazione. Nel viaggio, naturalmente, incontrerete moltissimi volti noti ai fan, come il Re Ghiaccio, la Principessa Gommarosa e BMO, momenti che hanno dato modo agli sceneggiatori di imbastire innumerevoli siparietti comici e demenziali.

Da questo punto di vista, potete stare assolutamente tranquilli. Gli sviluppatori hanno chiaramente studiato e sono stati perfettamente in grado di riprodurre il ritmo, il tono e l’ironia che da sempre permea la serie tv. Tra momenti di puro non-sense e giochi di parole, molti dei quali purtroppo persi nei sottotitoli nella nostra lingua, si ride spesso e volentieri e si apprezza l’intreccio narrativo attraverso cui si dipana l’avventura quanto più si è fan di Adventure Time.

Come lasciano intuire le premesse, il gioco propone ampie ambientazioni da esplorare a bordo di una piccola imbarcazione o a piedi. In entrambi i casi, una volta approcciati dai nemici, sempre ben visibili sulla mappa, passerete automaticamente alla fase di combattimento. Scoprirete così che i ragazzi di Climax Studios non si sono inventati assolutamente nulla, imbastendo un RPG a turni assolutamente canonico, ancorato a meccaniche vecchie quanto il genere stesso.

Non è una critica, beninteso, ma chi cerca innovazione e originalità, non potrà che storcere il naso di fronte ad un combat system che vive di attacchi base, parate, oggetti curativi e tecniche speciali da attivare solo quando la rispettiva barra è sufficientemente piena.

A regalare un minimo di brio anche alla parte ludica ci pensa, fortunatamente, una progressione piuttosto sostenuta che si palesa in un sistema di crescita del personaggio legata in larga parte alla raccolta delle monete, valuta utile anche per acquistare nuovo equipaggiamento, ed in un ritmo generale piuttosto alto.

Vista la facilità con cui è possibile reperire denaro, anche considerando la rapidità con cui si alternano gli scontri, aumentare le statistiche dei membri del proprio party è un’operazione piuttosto semplice, dettaglio che elimina quasi completamente il grinding e che permette ai giocatori più smaliziati di tentare sin da subito l’assalto ai nemici più potenti, manovra che taglierà ulteriormente qualsiasi tempo morto.

Ne viene fuori un’esperienza immediata, divertente, ben ritmata, che come rovescio della medaglia, lo abbiamo già anticipato, palesa una cronica mancanza di profondità. Chi ama la strategia, chi non vede l’ora di perdersi per ore tra le schermate dei menù, resterà certamente deluso da quanto offerto da Adventure Time: I pirati dell’Enchiridion.

Complice la facilità con cui avrete accesso all’equipaggiamento più forte, ogni alterco sarà facilmente risolto dalla semplice forza bruta, in barba persino alle regole che gestiscono gli allineamenti elementali che caratterizzano avversari, armi e tecniche utilizzate.

Adventure Time I pirati dell'Enchiridion screenshot

La raccolta di monete diventerà immediatamente una vostra priorità. Ecco perché esplorerete ogni anfratto delle ambientazioni che dovrete raggiungere per restituire la pace ai vari Regni che compongono le Terra di Ooo

Anche sul fronte grafico, il gioco svolge il suo compito senza stupire. L’art design assolutamente fedele a quello che caratterizza la serie animata fa il grosso, texture sufficientemente dettagliate e modelli poligonali ben realizzati, nascondono in buona parte animazioni legnose ed un frame rate non sempre granitico.

Adventure Time: I pirati dell’Enchiridion non raggiunge la magnificenza dei più recenti videogiochi dedicati a South Park, ma è certamente un prodotto solido, divertente, architettato a partire da un’idea ben precisa di cosa si volesse offrire al pubblico di riferimento. Da questo punto di vista siamo di fronte ad un titolo quasi perfetto, ideale per i fan e per chi cerca un RPG elementare e facile da padroneggiare. Purtroppo il gameplay ha il fiato fin troppo corto per proiettare la produzione di Bandai Namco nell’Olimpo del genere. Alla lunga le battaglie diventano ripetitive e anche gli scontri con i boss perdono mordente vista la facilità con cui si sale di livello e si ottengono le armi migliori. Fortunatamente le divertenti scene d’intermezzo spezzano la monotonia, allontanando lo spettro della noia.

Consigliato, insomma, a patto di sapere esattamente cosa si vuole e si cerca da un RPG a turni.

 

VOTO7
Tipologia di gioco

Adventure Time: I pirati dell’Enchiridion è un RPG a turni piuttosto classico, che ha come protagonisti assoluti Finn e Jake.

Come è stato giocato

Bandai Namco ci ha fatto dono di un codice review in formato Xbox One. Abbiamo completato, con molta tranquillità, la campagna principale in quasi venti ore.