Lo scorso 25 gennaio Shinya Takahashi, responsabile dello sviluppo di Nintendo, ha annunciato che lo sviluppo di Metroid Prime 4 è ripartito completamente da capo. Nel video pubblicato sui social network dell’azienda il responsabile dello sviluppo della compagnia ha dichiarato sostanzialmente che il gioco era ben lontano dall’essere un prodotto meritevole per gli standard della casa di Kyoto. Possiamo supporre che ci fossero dei gravi problemi, che il materiale fornito dal team di sviluppo fosse scadente fino a quel punto, che in generale Nintendo non se la sia sentita di procedere su quella strada.

Quale strada? Nelle ore successive all’annuncio si sono ovviamente rincorse speculazioni, fughe di notizie da insider e altre informazioni che possono aiutarci a capire il perché di questa scelta. Tra le più interessanti quella per la quale Nintendo pare abbia voluto sperimentare per quanto riguarda lo sviluppo del titolo, scorporando la realizzazione del gioco tra più team, i quali non sono riusciti a procedere nei lavori allo stesso modo.

Trovatasi col proverbiale pugno di mosche, Nintendo ha deciso di ricominciare da zero, riaffidando il franchise  a Retro Studios. Fu proprio il team statunitense, infatti, a creare la serie nel lontano 2002, e nonostante tutto è probabilmente un bene che il nuovo capitolo sia tornato a loro. Anche perché, almeno per quel che se ne sa pubblicamente, non è al lavoro su niente da cinque anni a questa parte, dall’uscita di Donkey Kong Country: Tropical Freeze per Wii U. C’è quel rumor riguardante Star Fox GP, titolo di corse ambientato nell’universo della serie, ma non è mai uscita dai meandri della voce di corridoio.

 

 

Ripercorrendo la storia di Metroid Prime 4 è interessante fare alcune considerazioni.

La prima è che, nonostante Nintendo non sia nuova ad annunciare titoli con largo anticipo – basti pensare a The Legend of Zelda: Breath of the Wild, svelato nel 2013 ed uscito nel 2017 – stavolta abbia peccato di ingenuità. All’E3 2017, infatti, Metroid Prime 4 venne mostrato addirittura come un first look quando, di fatto, da guardare c’era solo il logo del titolo. Una mossa che non passò inosservata all’epoca, con alcuni membri dell’opinione pubblica e di settore giustamente basiti nel percepire un logo come un reveal vero e proprio. Guardare quel trailer oggi è ancora più surreale.

 

 

La seconda considerazione da fare è sul comportamento di Nintendo riguardo tutto l’accaduto. Spesso stampa e giocatori affezionati vengono accusata di sperticarsi in lodi esagerate riguardo la società nipponica. C’è un motivo se questo viene fatto, e risiede in gran parte nel modo con il quale la compagnia si pone verso l’industria. C’è un modo di fare in quel di Kyoto che è ancora raro. Metterci la faccia, oggi, non è mai facile,è ancora più difficile farlo con tale umiltà e professionalità. Da altre realtà avremo ricevuto un algido cinguettio su Twitter, nel videomessaggio mancava solo il seppuku nel finale per dimostrare l’imbarazzo del dover proferire così fatali parole.

Metroid Prime 4 non vedrà la luce prima di un paio d’anni, ad essere ottimisti”Il problema è che, a questo punto, Metroid Prime 4 non vedrà la luce prima di un paio d’anni, ad essere ottimisti. Ma va bene così, perché si tratta di una saga che necessità di qualità, di tanto lavoro, e mai più di titoli come Metroid Prime: Federation Force. Un impegno tale che, sempre stando ai soliti cinguettii, Retro Studios potrebbe aver addirittura cancellato un suo progetto in corso per occuparsi del quarto epigono della serie. Ce lo ha detto Eric Kozlowski, ex dipendente del team, su Twitter, dubbioso del fatto che il team sia cresciuto talmente tanto da poter supportare due progetti contemporaneamente (lui stesso, nell’agosto del 2015 lavorava ad altro).

Metroid Prime Trilogy

La trilogia Metroid Prime potrebbe arrivare su Nintendo Switch

Nintendo ha quindi annunciato il riavvio del progetto al momento giusto. Il 2019 di Nintendo Switch si prospetta di fuoco, con nuovi capitoli di franchise storici e IP fresche in uscita entro l’anno. Animal Crossing, Luigi’s Mansion 3, Yoshi’s Crafted World, ma soprattutto il nuovo Pokémon della serie regolare, su cui l’aspettativa è altissima e che, stando alle parole della compagnia, ha l’obiettivo di rivoluzionare la serie.

Game Freak è anche al lavoro su Town, che si prospetta produzione interessante, tra le novità ci sono Deamon X Machina e Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order, esclusive interessanti da tenere d’occhio.

Parlando di altri titoli mostrati solo fugacemente ci sono poi Fire Emblem: Three Houses e Bayonetta 3 giusto per citare i più importanti. C’è un Nintendo Direct, pare, in arrivo a breve, i tanti mesi prima dell’E3 e la fiera stessa) saranno importanti per capire il futuro prossimo di Nintendo, tra conferme e nuovi annunci.

A ben vedere, Metroid Prime 4 in uscita nel 2019 avrebbe anche fatto fatica a trovare uno spazio. Certo l’avremmo apprezzato comunque, perché dalla fine della sorprendente trilogia di Prime sono passati davvero troppi anni. Ma, stando ancora ai più recenti i rumor, pare che potremmo ingannare l’attesa con la Metroid Prime Trilogy in arrivo su Nintendo Switch.