La notizia è arrivata ieri, completamente inaspettata: Sony non sarà presente all’E3 2019 con la sua classica conferenza PlayStation. Considerate l’importanza della fiera, la presenza massiccia della compagnia all’interno di essa, così come l’attesa che anno dopo anno è diventata sempre più elevata per la conferenza del colosso nipponico, era difficile aspettarsi un’evoluzione del genere.

A confermare che non si trattava di una fake news è arrivato anche il comunicato ufficiale dell’ESA, la Entertainment Software Association, ente che organizza la fiera losangelina. Allo stesso modo, Sony ha rilasciato un comunicato ufficiale a conferma delle sue intenzioni future, dal quale si può intuire qualcosa del futuro dell’azienda giapponese:

“All’evolversi dell’industria, Sony Interactive Entertainment continua a cercare opportunità innovative per legarsi alla community”, così inizia il comunicato, anche se allontanarsi dalla fiera di settore più importante dell’anno sembra un passo contrario rispetto a queste intenzioni.

“I fan PlayStation sono il nostro mondo e vogliamo sempre innovare, pensare fuori dagli schemi e sperimentare nuovi modi di deliziare i giocatori. Per questo, abbiamo deciso di non partecipare all’E3 nel 2019. Stiamo esplorando nuovi e familiari modi di legarci alla nostra community nel 2019 e non vediamo l’ora di condividere i nostri piani con voi”.

Xbox Facebook

Come una faina, Microsoft ha colto l’occasione

Inevitabilmente, questo è un duro colpo per la fiera. Dopo Nintendo, che ormai da anni predilige suoi Direct alle classiche conferenze (l’ultima fu nel 2012) da Los Angeles e che ha fatto da apripista per quel tipo di comunicazione diretta ai fan che ora Sony sta inseguendo, l’evento statunitense perde il secondo platform holder. Rimane Microsoft, che ha sagacemente fatto sapere tramite i suoi social che non vede l’ora di incontrare tutti all’E3 2019, ma c’è senz’altro molto su cui riflettere.

Partiamo proprio dalla fiera in sé, cosa succederà all’E3 2019? Come da qualche anno a questa parte, le fiere di settore diventano sempre meno roboanti ed esclusive. Tralasciando gli streaming ed il volume di informazioni che ormai arrivano in tempo reale, non c’è più quell’alone di sacralità intorno a questo tipo di eventi, e l’E3 2019 sarà un bel banco di prova. Cosa faranno Microsoft e Nintendo? Di sicuro avranno un proscenio più largo, il colosso di Redmond potrà davvero spadroneggiare e la compagnia di Kyoto avrà più riflettori sui suoi Direct. L’E3 potrebbe diventare allo stesso tempo importante per i publisher e le terze parti, che avranno ancora più attenzione mediatica per le loro produzioni.

E Sony? È evidente, anche dalle parole del comunicato, che il 2019 sarà l’anno in cui succederà qualcosa di molto importante per PlayStation. Perché sebbene sia plausibile pensare che la compagnia abbia semplicemente lasciato la barca che affonda dell’E3 prima del disastro (seguendo Activision, EA, Blizzard e Disney, che hanno eventi separati), tesi che fa il paio con le indiscrezioni che vogliono l’ESA sempre più ingorda in termini di prezzi per garantirsi l’esposizione in fiera, ci sono semplicemente due ipotesi plausibili per il futuro.

PlayStation E3 2018

Una foto che è già storia passata

La prima è che, clamorosamente, i pezzi grossi di PlayStation 4 non vedranno la luce neanche nel 2019. Death Stranding, The Last of Us Part II, Ghost of Tsushima, le prossime tre grandi esclusive che da anni vengono riproposte durante le edizioni dell’E3, sono ancora sprovviste persino di una finestra di lancio. Inoltre è già da molti appuntamenti che Sony mostra nuovi gameplay o trailer senza dare minime informazioni al riguardo.

La seconda ipotesi, effettivamente più probabile, è che il 2019 potrebbe essere l’anno in cui conosceremo finalmente PlayStation 5. È già da qualche tempo che vengono fuori indiscrezioni al riguardo, tra cui l’esistenza del DualShock 5 e di un progetto in sviluppo presso Square Enix. Allontanandosi dall’E3, Sony potrebbe organizzare la presentazione del suo nuovo hardware come meglio crede. Andando a ritroso nella storia, infatti, è bene ricordare che PlayStation 4 fu presentata proprio nel corso di un PlayStation Meeting il 5 marzo 2013, lontana dai riflettori di qualsiasi fiera, per poi uscire il 15 novembre dello stesso anno. È plausibile pensare che Sony voglia ripetere questa routine, con una presentazione che faccia leva su uno o due particolari del nuovo hardware (retrocompatibilità? DualShock 5? Ibrido-portatile a sorpresa?), per poi annunciare la data di uscita definitiva che, considerando le tempistiche, potrebbe essere anche un coraggioso inizio 2020.

Riflettiamo anche sul software, e sulla storia recente di PlayStation 4. La console Sony ha venduto oltre ogni aspettativa, è di fatto la regina del mercato e non avrebbe bisogno di altre grosse esclusive, perché ha già vinto la generazione (definizione orribile, ma concedetecela per amor di sintesi). Sarebbe un peccato non portare anche su PlayStation 5 The Last of Us Part II, che a questo punto è probabile avrà la stessa distribuzione del predecessore, con un lancio a cui seguirà una remastered per la prossima generazione (oppure cross-gen), Death Stranding e Ghost of Tsushima, che hanno delle mire in termini tecnici ed estetici che potrebbero cozzare con l’hardware, ormai vecchio e stravecchio, di PlayStation 4, liscia o Pro che sia.

Death Stranding screenshot

Per molti scopriremo la data di uscita di Death Stranding ai prossimi The Game Awards

E da qui a giugno 2019? Sony farà ciò che ha sempre saputo fare, e di cui bisogna darle atto di essere una insuperabile maestra: vivere di hype. Days Gone uscirà nel 2019, insieme a Dreams e probabilmente sia Concrete Genie che MediEvil. Ma ci sono i The Game Awards tra qualche settimana ed è lecito aspettarsi un annuncio a sorpresa, magari la data di uscita di una delle esclusive in cantiere.

L’E3 2019 perde un pezzo da novanta, sarà interessante capire come si rinnoverà/evolverà la fiera di settore più importante dell’anno, galvanizzante vedere come Microsoft e Nintendo sfrutteranno la piazza improvvisamente più ampia. Ma è ormai chiaro che il 2019 sarà l’anno in cui scopriremo finalmente cosa aspettarci dalla prossima generazione di videogiochi, con una nuova console Microsoft in lavorazione e  Sony che certamente non se ne starà con le mani in mano.