Magic: The Gathering Arena, da qualche settimana in open beta e atteso in versione finale nel 2019, nasce per sostituire Magic Online e Magic Duels, entrambe versioni videoludiche del gioco di carte collezionabili più popolari al mondo. Il primo non è mai riuscito a fare breccia tra i giocatori, nemmeno tra gli appassionati, ed è questo il motivo principale che ha portato a Arena, la necessità di avere un adattamento moderno e senza fronzoli; il tutto, purtroppo, a scapito di Duels, incentrato sui Planeswalker e che aveva tra i motivi di interesse una modalità in singolo che, pur a sommi capi, riprendeva gli accadimenti della storia dietro il gioco di carte, seguendo la linea narrativa delle varie espansioni.

Magic: The Gathering Arena si propone con un modello molto semplice, atto a riprodurre fedelmente l’esperienza analogica ma studiato anche per reggere il confronto con competitor aggueritissimi, su tutti Hearthstone e Gwent: The Witcher Card Game. Lo possiamo dire subito: a livello di estetica e impatto la produzione di Wizards of the Coast non regge il confronto con quelle di Blizzard e CD Projekt RED, a causa di un look generale un po’ spartano (anche se le illlustrazioni delle carte sono sempre bellissime), ma lo fa benissimo, e non ve lo riveliamo certo noi, nelle meccaniche di gioco, ancora più piacevoli in questa nuova incarnazione.

Magic: The Gathering Arena screenshot

L’estetica del gioco è gradevole, per quanto un po’ spartana

Salta infatti subito all’occhio, ancor di più per coloro provenienti da Magic Duels, una apprezzabile rapidità nell’azione. Chiaramente questa è sempre soggetta ai turni e alle meccaniche insiti nell’impianto di gioco e delle regole, ma le operazioni attraverso le quali queste si svolgono sono veloci e soddisfacenti. Si fa subito quindi a schierare le carte, attaccare, bloccare, lanciare stregonerie e in generale a fare tutto quanto preveda il vastissimo repertorio del gioco di carte, che rimane ancora insuperato e probabilmente lo sarà sempre, vista la piacevolmente inesorabile pubblicazione di nuove espansioni.

Magic: The Gathering Arena mette in campo un’esperienza praticamente allo stesso livello di quella del gioco di carte reali”Ecco, le espansioni. Non potendo (ancora?) coinvolgere tutta la sterminata produzione di carte Magic: The Gathering Arena parte da Ixalan (e Rivali di Ixalan) e arriva alla recentissima Gilde di Ravnica, passando attraverso Dominaria e il Set Base 2019; proprio queste ultime, che comprendono numerose carte prese dalle precedenti uscite, fungono in un certo modo come punto di raccordo con la tradizione.

Al riguardo è opportuno spendere qualche parola anche sulle meccaniche di Gilde di Ravnica, visto che, altra novità legata a Magic: The Gathering Arena, proprio da questa espansione sarà possibile trovare nei Booster Pack (in circa 1 su 8), nei mazzi Planeswalker (sempre) e nei Pacchetti legati agli eventi di prerelease dei codici che sbloccheranno gli stessi anche all’interno del gioco, permettendo quindi di costruire parallelamente il proprio stile, dal vivo così come online. Con le carte di Gilda di Ravnica è possibile tenere d’occhio il proprio grimorio, con Sorveglia, lanciare istantanei e stregonerie dal cimitero, con Carica d’avvio, sfruttare la quantità di carte nel cimitero, con Crescita sotterranea, ispirare le creature più deboli con quelle pù forti, con Mentore, lanciare una carta tappando non solo le terre, ma anche altre creature, con Convocazione.

Magic: The Gathering Arena screenshot

C’è di che perdersi, nella collezione di carte

Il giocatore può mettere in campo tutta la sua abilità in vari tipi di partite, tra formati Draft e Constructed, in modalità Agonistica e Veloce, pagando in valuta in game o reale per competere, ma anche con la possibilità di cimentarsi in partite gratuite. Ovviamente maggiore sarà il prezzo da pagare, più pregiate saranno le ricompense. Anche coloro che volessero iniziare a giocare a Magic: The Gathering con Arena hanno quindi a disposizione delle modalità nelle quali progressivamente imparare a giocare, anche se si sente la mancanza di strumenti atti a spiegare le meccaniche o a dare preziosi consigli riguardo la composizione del proprio mazzo. Piccoli problemi per i neofiti, che ci auguriamo possano essere presto risolti. Per i giocatori smaliziati invece Magic: The Gathering Arena mette in campo un’esperienza praticamente allo stesso livello di quella del gioco di carte reali.