Marvel’s Spider-Man è una delle esclusive PlayStation più attese per questo autunno. Il nostro amabile tessiragnatele ha saputo attirare l’attenzione di tutti i giocatori sin dal primissimo annuncio, grazie ad un trailer spettacolare ed una marcata somiglianza con il Batman di Rocksteady, serie capace gli scorsi anni di lasciare una forte impronta tra i giochi dedicati ai supereroi. Sarebbe però stato stupido bollarlo precocemente come un semplice clone e dopo la nostra lunghissima prova in quel di Milano possiamo confermare che il gioco dell’Uomo Ragno avrà certamente qualche punto di contatto con la serie Arkham ma saprà distaccarsene e camminare con le proprie gambe, per una qualità complessiva che ci ha stupito positivamente.

Prima di parlare in maniera approfondita delle meccaniche di gioco però, una panoramica su quello che circonda Peter Parker in questa nuova avventura, un nuovo punto di inizio che lascia spazio a un futuro fatto di seguiti e tasselli da concatenare. Marvel’s Spider-Man non prende infatti spunto dall’universo cinematografico Marvel, né si appoggia ai fumetti per ciò che concerne la linea temporale. Il nostro Spider-Man su PlayStation 4 è un eroe completamente inedito, con una storia che affonda le sue radici in quanto creato da Stan Lee ma che poi si sviluppa in maniera indipendente solo ed esclusivamente tramite il videogioco. E questa è una cosa bellissima per il futuro della serie, perché lascia sostanzialmente carta bianca a Insomniac Games di inserire nuovi nemici, gadget e costumi, ma soprattutto perché permette agli scrittori di poter creare un universo da zero ricco di novità e easter egg, il tutto con un’anima ben definita.

Non è un caso infatti che il nostro Spidey si presenti con un nuovo costume, con un gigantesco ragno bianco cucito sulla tutina aderente e tutta una serie di altri costumi che andranno poi sbloccati durante l’avventura. Non è solo una questione estetica, visto che ogni singolo capo di vestiario porta con sé nuove abilità speciali, elemento che spingerà il giocatore a frugare ogni angolo della città alla ricerca delle decine di collezionabili sparsi qua e là, siano questi zaini lasciati da un giovane Peter al liceo o ripetitori su cui fare hacking per sbloccare nuove missioni secondarie e altre attività.

Marvel's Spider-Man screenshot

Spettacolarità, prima di tutto

L’open world di Spider-Man, per quanto visto, sembra essere un mero riempitivo, una scusante pensata per allungare la longevità e lasciare massima libertà di esplorazione ai giocatori. New York è a prescindere degna di attenzione perché mentre vi dondolerete sparando ragnatele da un grattacielo all’altro o vi arrampicherete velocemente sulle pareti dei palazzi, sotto di voi si staglieranno panorami strabilianti, grazie a una cura certosina nella riproduzione di tutti gli elementi caratteristici della città americana. Potrete dunque ammirare la maestosa illuminazione o la qualità delle texture e siamo sicuri che andando avanti nel gioco New York saprà trasformarsi, magari diventando fulcro di missioni speciali contro alcuni dei molteplici nemici presenti nel titolo, un po’ come lo erano le sfide dell’enigmista per Batman.

Marvel’s Spider-Man non prende spunto dall’universo cinematografico Marvel, né si appoggia ai fumetti per ciò che concerne la linea temporale”E di nemici questo Marvel’s Spider-Man ne è davvero pieno, in questa occasione, in particolare, abbiamo avuto la possibilità di affrontare direttamente Kingpin e le sue guardie, situazione capace di mettere in mostra tutti gli elementi peculiari del sistema di combattimento. Si combatte, come dicevamo, attraverso il sistema free-flow visto nella serie Arkham ma Spider-Man è più agile, veloce e in grado di utilizzare senza soluzione di continuità le sue ragnatele, così da intrappolare i nemici contro le pareti o legarli tra loro prima di mandarli ko. Sono pochi i tasti necessari per divertirsi e tutto risulta estremamente semplice e immediato, ma Insomniac Games non si è dimenticata di dare profondità, proponendo una gran varietà di nemici che richiedono tattiche differenti per essere abbattuti e un’interazione ambientale notevole, così da generare caos e spettacolarità al contempo. Le guardie corazzate dovranno quindi essere aggirate, quelle armate sbalzate in aria prima di metterle fuori gioco e dovremo invece affidarci ai nostri sensi di ragno per schivare i colpi dei lanciarazzi delle unità più pericolose e poi reagire velocemente prima che arrivi un secondo colpo. Diventa ovviamente interessante quando più tipologie si mischiano e attaccano contemporaneamente, richiedendo una buona strategia e una visione di insieme del combattimento, eliminando quasi del tutto l’inutile button mashing forsennato tipico delle scazzottate arcade.

Non mancheranno le sezioni stealth, gustosi momenti di pausa dall’azione più sfrenata durante iquali Spidey si potrà arrampicare per tubature e controsoffitti, cercando di cogliere i nemici di sorpresa e evitare di far scattare allarmi o far morire ostaggi innocenti. Nulla di incredibilmente nuovo, sia chiaro, ma dimostrazione di un gameplay solido e funzionale. Ad aggiungersi a questa varietà di situazioni ci pensa un intero laboratorio di modifica e perfezionamento degli equipaggiamenti, con Peter Parker che, attraverso tutta una serie di minigame, potrà sviluppare nuove leghe per i costumi, migliorandone le qualità, creare nuovi gadget sempre più devastanti e potenziare le abilità attraverso i rami dei talenti. Interessante in questo caso l’aiuto indispensabile del DottorOctavius, che aiuterà Peter nelle sue ricerche, una sorta di guru con cui il ragazzo durante le prime fasi di gioco sembra avere uno stretto legame.

Marvel's Spider-Man screenshot

Mary Jane secondo Insomniac Games

Siamo molto curiosi di capire come la narrazione verrà portata avanti, sapendo che giocare nei panni di Peter sarà importante tanto quanto combattere e sarà proprio nei suo i panni che la trama subirà i maggiori scossoni. Ci saranno l’immancabile storia con Mary Jane e gli ovvi riferimenti al DailyBugle, ma l’indipendenza da un qualsiasi altro universo di Spider-Man potrebbe davvero far saltare fuori qualcosa di particolarmente originale, o almeno è questo che ci auspichiamo.

La nostra prova di Marvel’s Spider-Man non ci ha fatto gridare al miracolo, non riuscendo a dimostrare nelle prime ore tutto il suo potenziale, ma l’impressione è stata comunque quella di trovarsi di fronte ad una produzione di qualità, per quanto denso di meccaniche viste in tantissimi altri titoli appartenenti al genere action. Non resta che attendere il 7 settembre prossimo per esprimere un giudizio definitivo.