La storia del cinema è piena di attori che hanno lottato con i denti e con le unghie per avere il ruolo che desideravano di più. Non sappiamo cosa succederà a Nathan Fillion e al film di Uncharted, ma il corto da lui interpretato è sicuramente un ottimo provino.

Da tempo, tra l’altro, i fan della serie di Naughty Dog sperano e immaginano proprio l’attore canadese nei panni di Nathan Drake, tra fotomontaggi e rumour montati a dovere. Per questo, quando qualche giorno fa Fillion ha iniziato a lasciare degli strani messaggi sulla sua pagina Instagram, la community ha iniziato a scalpitare.

Sebbene il film di Uncharted, ancora in un turbine produttivo, sarà interpretato da Tom Holland, non è ancora chiara quale sarà la storia del lungometraggio. Vedremo solo Nathan Drake da giovane, oppure ci sarà anche la possibilità di vedere l’evoluzione del personaggio fino all’età adulta? Per questo l’idea che Fillion annunciasse la sua partecipazione alla produzione era molto stuzzicante.

7/16/18

Un post condiviso da Nathan Fillion (@nathanfillion) in data:

Nathan Fillion ha iniziato pubblicato un’immagine del rapper Drake (capito, no?) con scritto “Sic Parvis Magna 7/16/18”. La frase è nota agli appassionati della serie, perché è scritta nell’anello che Nathan porta sempre al collo. Il secondo post raffigurava invece una lente d’ingrandimento, delle mappe ed antichi reperti sopra ad una scrivania, uno scenario tipico da Uncharted.

Poco prima del reveal del fan film, che trovate per intero di seguito, nella speranza che Sony non lo faccia rimuovere da YouTube, Variety ha confermato che Nathan Fillion non è in alcun modo riportato come “coinvolto” nel progetto ufficiale. Così, con il Comic-Con di San Diego alle porte, il dubbio sull’entità del progetto si era fatto sempre più prepotente.

Arriviamo quindi allo svelamento dek corto, diretto da Allan Ungar, scritto da Ungar stesso e Jesse Wheeler, che sono anche i produttori, insieme a Nathan Fillion, Bruno Marino e Louis Sallerson. Nel cast troviamo anche Stephen Lang (Avatar) che interpreta il mitico Sully, Mircea Monroe (Episodes) nei panni di Elena Fisher, ed infine Geno Segers (Banshee) nel ruolo del minaccioso ganster che cattura Nathan Drake.

 

 

Il lavoro è di buona fattura (per essere un cortometraggio autoprodotto, si intende). Bella regia, grande fedeltà con il materiale originale con un Nathan Fillion che è nato per essere Nathan Drake, con tutte le sue uscite smargiasse e la faccia da schiaffi, e il tema musicale che fa capolino al momento giusto. Tra l’altro, è venuto fuori da alcune dichiarazioni collaterali che Fillion ha girato tutte le scene di azione da solo. C’è anche un occhiolino apprezzabile alle dinamiche del gioco, con l’inquadratura che si sposta dietro le spalle di Fillion, che un pochino ci ha fatto ricordare il ribrezzo del Doom con The Rock e un po’ ci ha fatto piacere.

C’è questa incredibile proprietà, è là fuori, e nessuno ci ha fatto ancora niente con essa. Personaggi brillanti, storie accattivanti, fatte apposta per me. Mettici la passione di Allan per Uncharted, ed il talento, perché non avremmo dovuto?Non è ovviamente una produzione che mira a scuotere il mondo del cinema, ma un film scritto e diretto da fan di Uncharted, per i fan di Uncharted. È anche un palese auto-provino di Nathan Fillion per il ruolo? È anche un palese auto-provino di Nathan Fillion per il ruolo. Capita spesso nel cinema, ma stavolta è di dominio pubblico.

In fondo lo stesso Fillion ha espresso il suo amore per la saga (oltre che un’affinità con Nathan Drake, stando a vedere i ruoli della sua filmografia pieni di facce da schiaffi): “C’è questa incredibile proprietà, è là fuori, e nessuno ci ha fatto ancora niente con essa. Personaggi brillanti, storie accattivanti, fatte apposta per me. Mettici la passione di Allan per Uncharted, ed il talento, perché non avremmo dovuto?”. Lo stesso Ungar è un appassionato della saga, che ha conosciuto nel 2007 e nella quale ha visto (come tutti) il potenziale per poter innovare radicalmente il modo in cui si raccontano le storie nei videogiochi.

Uncharted Nathan Fillion

Il richiamo alle fasi action in terza persona è evidente nella seconda parte del fan film

A prescindere dall’esito di questo cortometraggio, e di cosa Nathan Fillion e Allan Ungar porteranno al San Diego Comic-Con, per il quale sono inseriti come ospiti, è comunque un tentativo che fa piacere vedere. Non capita di rado che una star di tal calibro si metta in gioco così, e questo è già di per sé un gesto da lodare.

Oggettivamente è anche difficile vedere in lui un credibile Nathan Drake cinematografico, nonostante una somiglianza ai limiti dell’incredibile. Il mercato dei blockbuster odierni, soprattutto legato ai brand videoludici, ci ha insegnato che servono facce fresche, fisici scolpiti, e possibilmente attori non troppo conosciuti per evitare eventuali figure barbine (tipo Fassbender ed il tragico Assassin’s Creed). Ma mettetelo a fare palestra, ripassategli le rughe del volto con un po’ di post-produzione (se Robert Downey Jr. sembra più giovane ad ogni film Marvel tutto è possibile), e chissà che non avvenga il miracolo. Nathan che interpreta Nathan.

Per concludere, ecco ciò che Fillion ha scritto su Instagram a corredo della pubblicazione del fan film: “Questo è qualcosa che volevo fare, ma più importante, è qualcosa che avrei sempre voluto vedere da tanto tempo. Se vi siete mai messi un asciugamano al collo fingendo fosse una cappa, o abbiate indossato un fedora e vi siate mai quasi cavati un occhio con una frusta fatta in casa, questo è per voi. Grazie Allan Ungar, per averci fatto togliere questa soddisfazione. Grazie Naughty Dog per aver creato un archetipo così meraviglioso. Grazie a voi fan, per il vostro gusto eccellente. Sapete chi siete. Godetevelo”.