Rockstar Games è una di quelle software house che ha raggiunto un tale livello di prestigio da permettersi quello che vuole. Le sue produzioni, allo stesso modo, hanno un valore medio altissimo, perché sono frutto di una cura incredibile per i dettagli. Grand Theft Auto V è diventato l’opera di ingegno umano più redditizia di sempre, con novanta milioni di copie vendute e sei miliardi di dollari di ricavato tra vendita del gioco e microtransazioni di GTA Online.

All’epoca dell’uscita, nell’ormai lontano 2013, ci fu un fuggi fuggi generale da parte degli altri publisher che si precipitarono a far slittare le date di uscita dei loro prodotti di qualche mese, per evitare di essere fagocitati da Grand Theft Auto V. La storia si ripeté per le versioni current gen, ma soprattutto per quella PC, che consacrò definitivamente il successo già strabordante della produzione, grazie alla scena dei modder e ad una nuova platea da raggiungere con GTA Online.

Tale modalità è, al momento, la fonte di reddito principale di Rockstar per quanto riguarda GTA V. Gli acquisti delle copie sono attualmente fatti con l’ottica di precipitarsi subito nei server, per buona parte. Dal 2013 ad oggi sono passati parecchi anni, quasi un intero ciclo generazione di console se vogliamo, ed il titolo è ancora ben saldo in termini di vendite e consensi generali.

In questo scenario si appresta ad entrare Red Dead Redemption 2. È normale a questo punto interrogarsi su cosa accadrà a queste due produzioni, quale sarà il futuro di Rockstar e come il seguito dell’acclamatissimo titolo western reggerà il confronto in termini di vendite e presa sul pubblico. Perché è inevitabile l’ingombrante paragone con GTA V.

GTA Online screenshot

GTA Online, annunciato quasi a sorpresa, è diventato un esempio monumentale di impresa

Al momento siamo in possesso di poche informazioni rispetto a quanto tempo manca alla release finale, il 26 ottobre 2018. Questo mistero è ovviamente propedeutico alle vendite perché, ci basti il caso di Death Stranding, mantiene elevato l’interesse del pubblico verso la produzione. Una delle poche cose che sappiamo al momento è che Red Dead Redemption 2 avrà una importante modalità multiplayer. Non un contentino, ma qualcosa su cui il team di sviluppo si impegnerà parecchio.

Il risultato finale di questa modalità sarà una discriminante molto importante. Come abbiamo detto GTA Online è attualmente il traino delle vendite di GTA V e senza la componente multigiocatore le cose sarebbero probabilmente andate diversamente per il gioco. Come sarà questa modalità online di Red Dead Redemption 2? Se sarà una sorta di mondo western perennemente online, oppure una sorta di battle royale light in un mondo con poche risorse a disposizione, o chissà cos’altro non ci è dato saperlo: ma sarà la sua natura a definire gli intenti di Rockstar.

non credo che la sfida per ognuna delle nostre uscite sia ottenere il successo di un’altra. Credo che la sfida sia, abbiamo fatto qualcosa di cui siamo incredibilmente fieri?È difficile, infatti, ipotizzare che la software house voglia detronizzare quello che è il suo più grande successo di sempre e che ancora oggi non accenna a nessun segno di debolezza in termini economici. È già più plausibile che le due realtà possono affiancarsi perché, in fondo, sono comunque due produzioni molto diverse tra loro.

Oltre alle differenze più banali, come l’assenza di veicoli e città moderne, che comunque generano anche soluzioni di gameplay, c’è un evidente differenza in termini di approccio verso il pubblico. Red Dead Redemption 2 sembra ad esempio far leva su un’autorialità discreta ma presente, che si trasforma in una narrativa di livello, lontana dai toni spesso scanzonati e sopra le righe di GTA V.

Red Dead Redemption 2 screenshot

A prescindere dalla modalità multiplayer, Red Dead Redemption 2 sarà prima di tutto una grande avventura

Sulla carta, Red Dead Redemption 2 e Grand Theft Auto V non dovrebbero annullarsi, e allo stesso tempo è difficile ipotizzare che il western abbia lo stesso successo dell’open world moderno, come ha confermato Strauzz Zelnick, CEO di Take-Two (compagnia proprietaria di Rockstara Game Informer: “non credo che la sfida per ognuna delle nostre uscite sia ottenere il successo di un’altra. Credo che la sfida sia, abbiamo fatto qualcosa di cui siamo incredibilmente fieri?”.

GTA V ha venduto cifre incredibili su Xbox 360 e PlayStation 3, per poi tornare un anno dopo su console di nuova generazione e su PC, ed in ognuna di queste occasioni ha registrato numeri enormi. Considerati i tempi (le nuove console sono ipotizzate per 2020-2021), è probabile che Red Dead Redemption 2 farà un percorso molto simile (in fondo, pare proprio che uscirà anche su PC), ma farà gli stessi numeri? Di nuovo Zelnick: “penso che sarà un successo? Sì. Penso che sarà un enorme successo? Sì. So quanto grande sarà il suo successo? Al momento no, davvero non posso. So che il team ha messo anima e cuore al suo interno, e si vede”.

Al di là di quelle che sono delle ovvie, comprensibilissimi e giuste dichiarazioni moderate, atte a non generare aspettative troppo alte (soprattutto agli investitori, che non ammettono errori), quello che possiamo aspettarci è molto semplice. GTA Online continuerà a fare sfracelli ancora per un po’, almeno fino alla fine del 2019. A quel punto, con Red Dead Redemption 2 che avrà già riscosso successi e fatto incassare parecchi denari a Rockstar e Take-Two, sarà il momento di vedere cosa lo studio avrà preparato per la modalità multiplayer (che immaginiamo non verrà pubblicata al lancio).

Qualora Rockstar avesse pensato un Red Dead Redemption Online, una sorta di MMO non troppo palese, con tutte le feature finora annunciate a previste per il gioco base, GTA Online potrebbe davvero rappresentare il passato e, col tempo, tutta la base installata si potrebbe spostare su Red Dead Redemption 2. In ogni altro scenario, i due titoli continueranno a coesistere, e chissà che GTA Online non continui comunque a fare da padrone in termini di meri numeri.