Il prossimo 17 maggio ci sarà la possibilità, per tutti, di provare Onrush, nuova produzione targata Codemasters, della quale sarà resa disponibile la beta. Si tratta di un gioco deciso a lasciare il segno sulla scena competitiva, staccandosi fortemente da tutte le produzioni più recenti e tornando ad avvicinarsi a quell’idea di gare confusionarie e caciarone tornate alla ribalta qualche anno fa con l’avvento di Split/Second e Blur. Un recente evento organizzato da Koch Media ci ha permesso dunque di mettere le mani su una versione pressoché completa del gioco. Armati di adrenalina e di tanta voglia di vincere ci siamo dunque allacciati le cinture e gettati a perdifiato in un lungo pomeriggio tra sportellate, salti ed effetti speciali. Basteranno questi elementi a convincere il grande pubblico a dargli una possibilità?

Il concetto alla base di Onrush è terribilmente semplice: poco prima dell’inizio di ogni gara vi verrà chiesto di scegliere una tra differenti tipologie di veicoli e, insieme alla vostra squadra, gareggiare contro avversari agguerriti e NPC, nel tentativo di raggiungere i vari obiettivi della competizione. Dovete togliervi dalla testa l’idea di una semplice gara su circuito visto che, sostanzialmente, nel titolo Codemasters le modalità di gioco assomigliano molto di più a quelle degli sparatutto bellici. Dovremo cercare allora di catturare una zona restando al suo interno il più a lungo possibile, tentare di passare attraverso checkpoint disseminati sulla mappa, rallentando così un inesorabile cronometro, o ancora totalizzare il maggior numero di punti compiendo acrobazie e distruggendo fisicamente gli altri corridori.

Onrush screenshot

Adrenalina e sportellate sono tra gli ingredienti principali del gioco

I mezzi disponibili vanno dalle semplici sportellate e scorrettezze, nel tentativo di farli andare a sbattere contro i vari e numerosi elementi che compongono i tanti scenari di gioco, a vere e proprie abilità, ognuna distintiva di un mezzo specifico. Insieme alle immancabili auto da corsa e dune buggy ci sono anche moto e massicce jeep, nel tentativo di offrire la maggior varietà possibile in gara. Ci saremmo aspettati forse una maggior differenza in termini di prestazioni ma l’impressione generale che abbiamo avuto giocando in queste prime ore è che si sia preferito lasciare che fosse l’abilità nella guida e l’intelligenza strategica a farla da padrone, piuttosto che le semplici traiettorie perfette. Arrivare primo o guidare la carovana di veicoli impazziti non ha infatti una grande utilità, o almeno non è utile quanto restare in mezzo alla bagarre e supportare i propri compagni.

“le modalità di gioco assomigliano a quelle degli sparatutto bellici”Proprio come in un FPS competitivo alcune macchine hanno potenziamenti e skill utili per aiutare la propria scuderia, fornendo scudi o garantendo boost e accelerazioni improvvise. Forse, a ben vedere, il parallelo più significativo con gli sparatutto lo si può fare con il sempreverde Titanfall visto che anche in questo caso le piste saranno riempite con guidatori e mezzi controllati dall’intelligenza artificiale, semplici distrazioni indispensabili a mantenere costantemente viva la tensione. Lanciato fuoristrada un avversario questo tornerà inesorabile dopo qualche secondo di respawn, magari al volante di una classe diversa e deciso a farcela pagare. Come in Overwatch, Onrush permette infatti una pianificazione che va ben oltre la semplice tattica pre gara, consentendovi di saltare da un mezzo all’altro durante la corsa e caricare persino una poderosa ultimate da far detonare nel momento più opportuno.

Onrush screenshot

L’estetica del gioco è di grande impatto visivo

Sono idee quindi non certamente nuove in senso generale ma inserite in un contesto inusuale, per un risultato gradevole. Ovvio, giocato con amici Onrush darà il meglio di sé ma potrebbe riuscire a dire la sua anche online nel caso si formasse una community forte sin dai primissimi giorni. E in fin dei conti è quanto determinerà il successo del gioco, visto che le modalità single player presenti non sono altro che un susseguirsi di gare con avversari sempre più combattivi, soluzione che difficilmente potrà appagare i giocatori più esigenti. Onrush è, insomma, un gioco basato esclusivamente sulle sessioni competitive online e non fa assolutamente nulla per nasconderlo, tanto da arrivare a proporre le consuete casse premio, scimmiottando lo sparatutto Blizzard, nelle quali trovare skin e recolor per le vostre auto, modifiche per i vari avatar utilizzabili e altre chincaglierie estetiche ininfluenti in termini di giocabilità. Online si gioca tutti e sempre ad armi pari con l’unica differenza sul campo espressa dall’esperienza maturata nelle partite precedenti e nella conoscenza delle scorciatoie o dei passaggi più vantaggiosi.

Abbiamo giocato sfruttando la potenza di una Playstation 4 Pro ma gli sviluppatori ci hanno assicurato che anche sulla versione base il titolo girerà ad un frame rate costante e mostrando una qualità visiva che poco ha da invidiare alle sorelle maggiori. Onrush da questo punto di vista colpisce assolutamente grazie ad effetti curati, colori al neon ed esplosioni abbaglianti nonostante l’occhio difficilmente riesca a fermarsi sui dettagli con tutto il caos presente a schermo. Ciò che è sicuro, invece, è che con il suo modello di guida prettamente arcade sarà accessibile a un’ampia fetta di giocatori, a patto che questi abbiano voglia di gettarsi a testa bassa nella rete e competere testa a testa con il resto del mondo, un boccone non sempre digeribile da tutti i piloti virtuali là fuori.