Di conseguenza all’annuncio delle ultime novità riguardo Nintendo Switch Online, era lecito aspettarsi anche qualche novità riguardo la Virtual Console. Introdotta nel 2006 su Wii, il servizio ha rappresentato per tutto questo tempo il modo migliore per poter rigiocare le grandi glorie di Nintendo in modo legale, ma soprattutto senza dover raccapezzarsi tra emulatori vari ed eventuali.

A questo proposito la casa di Kyoto ha infranto con molta chiarezza le speranze di molti, di tutti anzi, i possessori attuali e futuri di Nintendo Switch.

Ai microfoni di Kotaku, un portavoce dell’azienda ha dichiarato molto esplicitamente che la Virtual Console non esiste più. Almeno intesa come la conoscevamo. Il portavoce ha comunicato: “non è prevista la pubblicazione dei giochi classici di Nintendo sotto l’insegna della Virtual Console come è stato fatto su altri sistemi. I giochi classici di Nintendo e altri publisher sono disponibili in modi differenti […] Inoltre potremo pubblicare collection o rendere disponibili i singoli titoli, i nostri e quelli di altri publisher, sul Nintendo eShop.

Ed è già così, perché effettivamente Nintendo Switch inizia ad essere già una discreta console di retrogaming. C’è la collana Arcade Archives sull’eShop che contiene titoli del passato, tra cui Super Mario Bros., Punch-Out!!, Moon Patrol e Crazy Climber. Per quanto riguarda le terze parti c’è Namco Museum, ed arriverà questa estate – addirittura in esclusiva – SEGA Ages, una raccolta di quindici classici videogiochi della celebre casa nipponica. Va anche detto che, con le edizioni mini di NES e SNES (che saranno inevitabilmente solo le prime di una lunga serie), tra l’effetto nostalgia e l’effettiva praticità, Nintendo non sta rendendo impossibile il recupero della sua memoria storica.

Nintendo Switch GameCube

Una cosa così? | Foto: https://goo.gl/sMhLZq

Però, la fine della dolce idea di poter giocare in piena libertà i titoli della softeca GameCube, ad esempio, è un qualcosa che personalmente mi strugge. Si è parlato moltissimo dell’arrivo dei titoli del cubetto viola su Nintendo Switch, praticamente sin dall’annuncio, ed il pensiero è diventato inevitabilmente sempre più seducente col tempo. I titoli della console indaco sono sempre stati fuori dalla Virtual Console, e l’arrivo del nuovo hardware è sembrato a molti (giocatori, giornalisti e presunte fonti autorevoli) il momento adatto per rimpolpare la softeca del passato.

Non è detto però che i giochi non arrivino, come spiegato dallo stesso portavoce. Certo, il pensiero di perdere per sempre tutti i titoli Nintendo 64, Wii, NES, SNES e compagnia bella già acquistati non è allettante, ma d’altronde già adesso non c’è nessuna possibilità di passarli tra Wii, Nintendo 3DS e Wii U ad esempio.

Con Nintendo Switch la compagnia nipponica potrebbe però ricominciare da capo, fornendo una selezione parziale di titoli in stile Netflix.

Nintendo Entertainment System - Nintendo Switch Online

I venti titoli offerti con Nintendo Entertainment System – Nintendo Switch Online sono già un inizio

L’assist ci viene spontaneo pensando a ciò che succederà con i titoli offerti tramite Nintendo Entertainment System – Nintendo Switch Online. Con la sottoscrizione del servizio (consideriamo i venti euro annuali per comodità) sarà possibile giocare a 20 videogiochi per NES, per la prima volta anche online. Ora, venti euro per offrire anche giochi GameCube e Nintendo 64 è effettivamente volere la luna, ma si potrebbero fare dei pacchetti specifici per console, magari.

“la Virtual Console non esiste più. Almeno intesa come la conoscevamo”Diciamoci la verità, nonostante allo stato attuale nel quinto posto della classifica dei titoli più venduti in digitale su Nintendo Switch ci sia Super Mario Bros. non è detto che buona parte dell’utenza videoludica voglia davvero giocare e completare i titoli del passato. Tolti gli appassionati di retrogaming nudo e crudo, quelli che difficilmente comprano addirittura console nuove, buona parte di chi acquista titoli del passato lo fa per spiluzzicarli, per giocarli ogni tanto rievocando la nostalgia ed i bei vecchi tempi. Per quanto lo scrivente Viewtiful Joe, ad esempio, non è detto che possa aver voglia di completare una run intera. Perciò sarebbe perfetto un servizio on demand, con la possibilità di saltellare da un titolo all’altro in libertà.

Questo non vieta a Nintendo, perché l’occhio di falco per gli affari l’ha sempre avuto, nonostante tutto, di mettere in vendita singolarmente i giochi. Ad esempio su PlayStation Plus i giochi smettono di essere utilizzabili nel momento in cui si disdice l’abbonamento, ma comprandoli si avrebbe per sempre la possibilità di giocarli in questo momento.

Viewtiful Joe

Sappiamo tutti qual’è il gioco che deve arrivare su Nintendo Switch, no?

Un sistema del genere potrebbe essere effettivamente il futuro della Virtual Console, che pur apprezzabile non era priva di difetti, come il retrogrado sistema dei salvataggi, ad esempio. Prezzi onesti per ogni prodotto singolarmente, buoni pacchetti di offerte divisi per console, ed una pubblicazione abbastanza frequente dei titoli, potrebbe fare diventare Nintendo Switch la Console Nintendo Omega, dove raccogliere tutta la storia della softeca delle macchine della casa di Kyoto, o almeno le sue iterazioni più considerevoli.

In fondo, Nintendo Switch ha accolto molta nuova utenza, oppure vecchi fan Nintendo che sono tornati sui loro passi. I più giovani potrebbero non aver giocato alcune delle migliori produzioni, mentre altri potrebbero averle semplicemente saltate, e un’operazione del genere rappresenterebbe un ottimo modo per recuperare la memoria videoludica. In un settore che viaggia sempre più veloce e fa sembrare titoli dell’anno prima molto più vecchi di quanto non siano in realtà.

Ma alla fine di tutto, fateci giocare Viewtiful Joe su Nintendo Switch al più presto.