E’ un bel menare quello che mette in scena EA Sports UFC 2, videogioco sviluppato da EA Canada dedicato al mondo delle MMA, un mondo fatto di botte da orbi, tagli, volti tumefatti, sangue, KO spettacolari e sottomissioni tecnicissime. Uno sport estremamente spettacolare quindi, dal fortissimo impatto emotivo o scenico, la cui rappresentazione videoludica però, almeno questa, non riesce ad essere di uguale effetto. Possono essere certo presenti tutti gli elementi che fanno dell’ispirazione un quid sportivo molto attraente e di facile fruizione anche per colui che appassionato non è, ma all’opera videoludica manca quel quid che invece definisce lo sports. Manca un po’ nella rappresentazione complessiva, un po’ nell’offerta ludica, un po’ nel sistema di combattimento. Piccole mancanze che impediscono alla produzione di arrivare a livelli altissimi, ma non di essere operazione di discreto successo.

La brutalità, la tecnica, la sofferenza e il sacrificio delle MMA sono declinate da EA Sports UFC 2 secondo un sistema di combattimento che splende nella fisica implementata, nella varietà di colpi e degli stili di lotta, nel grado di realismo, nella soddisfazione del mettere a segno una combinazione efficace, ma che è fastidiosamente punzecchiato da una casualità bizzarra, a tratti incomprensibile. Lo dicono i consigli di gioco, variare gli attacchi portati provoca danni maggiori, ed effettivamente prodigarsi in sequenze di colpi che prendano in considerazione calci bassi, pugni al corpo o attacchi alla testa è il metodo più efficace per mandare al tappeto l’avversario. E’ strano però vedere come alcuni incontri si risolvano già nelle primissime fasi mentre altri si portino avanti fino al termine delle riprese con avversari devastati ma inspiegabilmente in piedi. Certo, è una casualità presente anche nello sport reale, ma che qui pare esasperata e di difficile interpretazione per il giocatore.

EA Sports UFC 2 screenshot

EA Sports UFC 2 – screenshot

E’ efficace e comprensibile il meccanismo ludico con il quale sono state interpretate le fasi a terra e le sottomissioni, le fasi di maggiore tecnica negli incontri di MMA. A risolvere il tutto in difesa è il semplice spostamento dello stick destro in direzioni abbinate a particolari movimenti, mentre in attacco occorre anche cercare di prevedere i movimenti dell’avversario per non farlo uscire dalla situazione di svantaggio, anche qui muovendo lo stick destro ma abbinandovi il grilletto destro. Le sottomissioni invece sono regolate da una sorta di minigioco, nel quale utilizzare lo stick destro per metterle in atto o difendersi, e il sinistro per chiudere la pratica o trovare un insperato ribaltamento.

“E’ strano vedere come alcuni incontri si risolvano già nelle primissime fasi mentre altri si portino avanti fino al termine delle riprese con avversari devastati ma inspiegabilmente in piedi”

Definito quindi il sistema di combattimento, efficace ma con alcune pecche, occorre inquadrare i contesti nei quali è inserito, un’offerta ludica soddisfacente ma non esaltante, non tanto nella quantità, ma nel livello dell’esperienza di gioco. Parliamo soprattutto di una modalità carriera estremamente lineare e poco gustosa, che alterna allenamenti e match, ma manca di quel contorno che restituisca un vero senso di progressione, di soddisfazione nel portare alla gloria il classico underdog. Simile il feeling della modalità UFC Ultimate Team, con la differenza che alla gloria occorre portare una squadra, utilizzando al posto degli allenamenti tutti quei potenziamenti rappresentati dalle carte che ormai sono marchio di fabbrica dei giochi EA Sports e affrontando altri giocatori tramite l’online. Completano la scelta i classici incontri rapidi, la selvaggia modalità Knockout, nella quale si vince solo mandando al tappeto il proprio avversario, e la possibilità di ottenere moneta in game, da spendere per le carte, indovinando il vincitore degli incontri nel calendario della UFC. Opzioni di contorno, all’atto pratico poco significative.

EA Sports UFC 2 screenshot

EA Sports UFC 2 – screenshot

Lo spettacolo delle MMA è trasposto quindi in definitiva con discreta efficacia da EA Sports UFC 2, perché il sistema di combattimento funziona e la sostanza dell’offerta ludica è apprezzabile, per quanto entrambi non siano esenti da difetti. Ecco quindi che una tecnica alla quale possono essere mossi pochissimi appunti, relativi alla qualità di alcune animazioni, ma per il resto ottima, ha una notevole importanza nel valorizzare il pacchetto, e ci riesce benissimo, grazie ad un impatto visivo convincente e ad un accompagnamento sonoro buono, presente però solo in lingua inglese. Ne viene fuori un’esperienza di gioco quasi irrinunciabile per gli appassionati delle MMA, che possono vedere in azione tutti i migliori atleti, ma godibile anche per il giocatore estraneo a questo affascinante sport.

Voto: 7
Tipologia di gioco

EA Sports UFC 2 è una simulazione dedicata all’affascinante mondo delle MMA.

Come è stato giocato

Abbiamo ricevuto una copia review per PlayStation 4 direttamente da Electronic Arts.