Mario, Rabbids e l’Italia, un misto di elementi apparentemente che non hanno nulla in comune ma che invece potrebbero dar vita ad uno dei giochi più interessanti di quest’anno. Sicuramente è quello che attendiamo di più in questa torrida estate ed è un peccato non sia giunto prima per accompagnare la nostra Nintendo Switch sotto l’ombrellone. Dopo svariati rumor Mario + Rabbids Kingdom Battle venne ufficialmente annunciato durante la conferenza Ubisoft all’E3. Sul palco di Los Angeles salì niente meno che Miyamoto, il quale nel presentare questo curioso lavoro, non ha dimenticato di ringraziare chi l’ha reso possibile, Davide Soliani. Il game designer nostrano non ha nascosto l’emozione, tanto da divenire praticamente un meme, ma come biasimarlo? Per noi è praticamente un eroe. Da fan sfegatato Nintendo è riuscito nella sua carriera a conoscere il suo idolo di sempre e convincerlo a dare il via libera ad un gioco con protagonista Mario e compagni sviluppato da un team non Nintendo. Responsabili del lavoro sono infatti i ragazzi di Ubisoft Milan. Ospitati presso i loro studi abbiamo passato qualche ora in compagnia di Mario + Rabbids Kingdom Battle e non volevamo più staccarci!

Mario + Rabbids Screenshot

I combattimenti si svolgono a turni, con controlli immediati da apprendere. La profondità è però sorprendente!

Previsto per il 29 agosto, il prodotto Ubisoft vede il Regno dei Funghi invaso dai folli Rabbids. Per salvare il suo mondo, Mario si ritrova costretto a chiedere l’aiuto di Peach, Luigi, Yoshi e quattro Rabbid eroici, travestiti da personaggi Nintendo. Questo bizzarro gruppo sarà il cuore del party che dovremo gestire e condurre in missioni lineari divise in svariati livelli. La demo che abbiamo potuto giocare era ambientata nel primo mondo, subito dopo il calssico tutorial, e successivamente ci ha in un livello dell’orrore, infestato dai Boo. E non è mancata una boss fight che ci ha definitivamente messo al tappeto, chiudendo la sessione di prova.

“quello che all’apparenza può sembra un gameplay semplice e banale, cela in realtà una grande profondità accompagnata da sorprendente freschezza”

La telecamera inquadra l’azione con una visuale isometrica. Partendo da un hub centrale che emula un po’ le world map di alcuni Super Mario classici, possiamo accedere ai vari livelli. Dopo una prima fase esplorativa in tempo reale, passata una sorta di cancello, si entra nel vivo dell’azione. Il tempo si ferma e ci viene data la possibilità di prepararci allo scontro. Avrete sicuramente già sentito qualcuno paragonare il lavoro di Ubisoft Milan ad XCOM. Un confronto assolutamente azzeccato. Infatti controlleremo un terzetto di personaggi, che possiamo personalizzare e potenziare prima di entrare in combattimento. Le battaglie si svolgono a turni, durante i quali potrete muovere i personaggi sulla griglia in modo strategico, sfruttando le coperture presenti sul livello per guadagnare una posizione di vantaggio, attaccare e utilizzare varie skill. L’obiettivo primario è eliminare il nemico, possibilmente nel minor numero di turni possibile, e raggiungere la via d’uscita per passare alla sezione successiva.

Mario + Rabbids Screenshot

Contribuiscono alla varietà i nemici, ognuno dotato di caratteristiche e tattiche personali

Questa la meccanica base ma quello che all’apparenza può sembra un gameplay semplice e banale, cela in realtà una grande profondità accompagnata da sorprendente freschezza. A balzare all’occhio è subito la flessibilità nella gestione dei movimenti. Grazie all’intuitiva interfaccia, possiamo far interagire i personaggi tra loro nella fase di movimento, sfruttando i compagni di squadra per farsi dare una spinta e guadagnare slancio, spingendosi verso caselle più lontane. Magari raggiungendo così un tubo, che trasporta il personaggio in un’altra area della mappa. Lungo il tragitto possiamo anche concederci uno sgambetto al nemico per metterlo in difficoltà e togliergli qualche punto vita. Le combinazioni vanno crescendo sbloccando nuove skill, inoltre, uniche per ogni personaggio. Gli attacchi possono essere a loro volta combinati con altre azioni e bisogna poi fare molta attenzione alle caratteristiche dei nemici, ognuno dotato di peculiarità che vanno affrontate con la giusta strategia. In una sezione più avanzata ci sono state mostrate molteplici combinazioni, che variano in base al vostro stile di gameplay, al party che avrete assemblato e a come avrete scelto di svilupparlo.

Mario + Rabbids Screenshot

Lo stile grafico è eccellente, fedele al materiale originale e ottimamente caratterizzato

La boss fight che abbiamo avuto il piacere di affrontare, poi, col suo elevato livello di sfida ci ha messi duramente alla prova. Ma al contempo ci ha regalato grandi soddisfazioni grazie all’esilarante filmato musicale che introduceva l’assurdo cattivone. Contribuisce a rendere questo titolo molto promettente anche l’aspetto estetico, fedelissimo allo stile Nintendo e dotato di un’eccellente caratterizzazione. Senza dimenticare lo splendido comparto sonoro graziato dalle musiche di Grant Kirkhope, entrato nella storia per serie come Banjo-Kazooie. Insomma, se avete un Nintendo Switch, Mario + Rabbids Kingdom Battle rischia di diventare un vero must, e il fatto che sia un prodotto interamente italiano non può che renderci molto orgogliosi.