Come annunciato qualche giorno fa, giovedì Microsoft ha svelato le caratteristiche hardware di Project Scorpio, la sua prossima console in arrivo entro fine anno. Diverse scelte che coinvolgono la console si stanno rivelando a dir poco atipiche, a partire dall’evento stesso, dato in esclusiva ai guru dell’analisi tecnica di Digital Foundry. Espertissimi e implacabili nel loro lavoro di dissezione di videogame e componentistica, sono stati invitati presso la sede Microsoft per parlare con gli ingegneri che stanno dando gli ultimi ritocchi a Scorpio, per scoprire cos’ha in serbo Microsoft.

Davvero è la console più potente mai realizzata?
Come dicevamo una scelta senza precedenti, che possiamo interpretare come la volontà di dimostrare grande sicurezza nell’hardware e nelle sue capacità. La prima sensazione è che questa sicurezza sia anche ben riposta, vediamo perché. Digital Foundry ha spiegato nel dettaglio le caratteristiche tecniche della console che, diciamolo subito, non è assolutamente una sorta di Xbox One Pro, ma un hardware completamente nuovo. Il cuore del dispositivo si chiama Scorpio Engine ed è un SOC (System on Chip) costruito con processo produttivo a 16 nm e dotato di 7 miliardi di transistor, dentro il quale albergano tutte le unità di calcolo, CPU, GPU, processore dedicato al sonoro, controller della memoria. La CPU è una versione evoluta del Jaguar a 8 core, con frequenza che va da 1,75 GHz di Xbox One a 2,3 GHz. C’è stato però anche un grande lavoro di ottimizzazione (filosofia che ha coinvolto l’intera progettazione di Scorpio) per ridurre al minimo la latenza evitando inutili colli di bottiglia ad esempio nell’accesso alla memoria. Molto interessante è poi come gli ingegneri di Microsoft abbiamo implementato a livello hardware le DirectX 12. Questo significa che migliaia di istruzioni normalmente elaborate dal processore sono state ridotte a 11. Sì, avete letto bene. Questo, unito ad altre ottimizzazione, significano un taglio del 50% del carico di lavoro sulla CPU per giochi già esistenti realizzati con le DriectX 12. Un’altra ottimizzazione ha coinvolto l’audio, che viene ora gestito interamente dal processore dedicato presente nel SOC, alleggerendo ulteriormente il carico della CPU. Troviamo in aggiunta il supporto nativo alla tecnologia Dolby Atmos che verrà introdotto anche in Xbox One e Xbox One S.

xbox scorpio

Scorpio Engine, il cuore pulsante e mostruosamente potente della nuova console Microsoft

Passando al processore grafico, la GPU, ci erano stati promessi i famigerati 6 Teraflops, un balzo in avanti mostruoso rispetto agli 1,31 di Xbox One, superiori anche alla potenza bruta di PS4 Pro, capace di 4,2 Teraflops. Per raggiungere questo traguardo Microsoft ha lavorato in modo decisamente ingegnoso. Abbiamo 40 unità computazionali (12 quelle di Xbox One e 36 quelle di PS4 Pro) che però lavorano ad una frequenza molto alta se comparata a quanto siamo abituati a vedere nel mercato console, ovvero 1172 MHz, 27% di boost rispetto alla controparte Sony. Scelta azzardata, considerato che si tende sempre a tenere basse le frequenze per evitare surriscaldamenti e picchi nei consumi, che però vengono ridotti con altre ottimizzazioni di cui parleremo in seguito. Combinando ciò con le unità computazionali aggiuntive, otteniamo un 43% di capacità di calcolo in più. Aggiungiamo a queste specifiche la memoria. Scorpio vanterà 12 GB di RAM GDDR5 a 6,8 GHz per un totale di 326 GB/s di banda passante. 8 GB della memoria sono a disposizione degli sviluppatori, il resto è riservato alle varie funzionalità del sistema. 60% circa in più rispetto a Xbox One.

Le specifiche sono impressionanti, ma Microsoft ha voluto precisare come Scorpio non sia una semplice raccolta di componenti AMD assemblate assieme, quanto piuttosto un hardware estremamente personalizzato. Essendo una sorta di revisione che arriva a metà generazione, gli ingegneri hanno potuto elaborare la nuova console attorno a software già esistente, lavorando sulla rimozione di colli di bottiglia identificati esaminando il parco titoli Xbox One e i motori dei giochi utilizzati dagli sviluppatori. Dopo simulazioni software si sono potuti spingere nel modificare alcune aree specifiche della GPU per ottimizzarla ulteriormente in base alle richieste degli engine di titoli già esistenti in commercio. Già ad oggi ci sono circa una sessantina di personalizzazioni introdotte, qualcosa di mai visto prima. Solitamente è l’hardware a condizionare il software, ma in questo caso il processo è stato inverso.

Forza Motorsport 6 Scorpio screenshot

Il motore grafico di Forza Motorsport gira già a 4K e 60 frame per secondo su Scorpio!

E 4K siano!
Veniamo finalmente alla questione più calda. Microsoft ha promesso che Scorpio sarà in grado di far girare giochi a 4K reali, qualcosa di difficilmente raggiungibile persino su PC di fascia alta. Digital Foundry ci racconta di come a gennaio sia arrivata in sede Microsoft Studios una prima versione dell’hardware Scorpio. In soli due giorni Turn 10 Studios è riuscita a convertire il motore di Forza Motorsport 6 senza dover personalizzare il software e il tutto funzionava già praticamente alla perfezione. E non solo l’engine girava nativamente sul nuovo hardware, lo faceva ad una velocità pazzesca. Il gioco senza alcuna ottimizzazione specifica per la console era già funzionante a risoluzione Ultra HD e 60 frame per secondo. Il tutto utilizzando la GPU al 66% circa. Ciò significa che Scorpio è davvero capace di prendere la libreria Xbox One e farla girare a risoluzione 4K nativa avanzando della potenza di calcolo, a disposizione per ulteriori migliorie tecniche. Almeno a livello teorico, perché ovviamente stiamo parlando di un solo titolo dotato di un motore grafico estremamente efficiente, non bisogna dimenticarlo.

Infine da citare due aspetti molto interessanti. Il primo è l’implementazione del metodo di Hovis, basato sulla teoria dello studioso che l’ha elaborata. Ogni hardware che esce dalla catena di produzione ha le sue caratteristiche fisiche, questo perché nonostante l’elevata precisione nella produzione, ogni pezzo di silicone è comunque unico. Ogni scheda madre di Scorpio sarà quindi bilanciata col proprio processore, il tutto al fine di mantenere le temperature basse e assicurare efficenza. L’altro aspetto è proprio la dissipazione del calore. Scorpio Engine è grosso e si scalderà, ovviamente. Microsoft non si è risparmiata in questo aspetto e utilizzerà un dissipatore a camera di vapore, similmente a quanto visto in schede grafiche PC di fascia alta.

Gears of War 4 screenshot

L’intero parco titoli Xbox One sarà giocabile e nettamente potenziato su Scorpio

Retrocompatibilità totale e molto di più
Scorpio sarà perfettamente compatibile con la libreria Xbox One e Xbox 360. Ma non solo, ecco 5 aspetti che miglioreranno nettamente. Prima di tutto le performance che saranno decisamente più consistenti. La risoluzione, che nei titoli che implementano soluzioni variabili, tenderanno a fissarsi alla massima possibile. Saranno poi attivati filtri più accurati per le texture. Il quarto elemento migliorato sensibilmente è nella funzione DVR, ora capace di registrare a 4K e 60 FPS. Infine forse uno dei più desiderati, Scorpio migliora sensibilmente i tempi di caricamento. Questo grazie alla CPU nettamente più potente, chiamata in causa per la decompressione di asset ad esempio, e alla banda passante a disposizione per l’accesso ai dati sull’hard disk, più ampi del 50% rispetto ad Xbox One. E ovviamente grazie anche alla RAM aggiuntiva. C’è comunque un “ma” che merita di essere citato. Scorpio utilizzerà la sua potenza bruta per far girare i titoli Xbox One senza alcuna modalità boost apposita, vista nel recente aggiornamento Playstation 4 Pro. E senza alcuna patch rilasciata dagli sviluppatori per abilitare feature aggiuntive. Il lavoro è fatto tutto a monte da Microsoft, che ha verificato l’intero parco titoli configurando al meglio la console per evitare bug ed implementare miglioramenti tecnici. In caso di gravi incompatibilità manifestate da un dato gioco, questo girerà come se avessimo una Xbox One, tutto senza però dover attivare alcuna funzione nelle opzioni, sarà un processo assolutamente invisibile per l’utente finale.

xbox scorpio

Un hardware realizzato senza badare a spese, quanto costerà?

Qualche considerazione a mente fredda
Microsoft sta per lanciare una nuova console nel senso stretto del termine. Non si tratta di un passaggio intermedio, ma di un passo in avanti generazionale vero e proprio, seppure più modesto rispetto al passato, ovviamente. Il tutto però garantendo la totale retrocompatibilità. L’ecosistema rimane il medesimo di Xbox One e tutto quanto gira sulla console Microsoft, funzionerà anche su Scorpio, libreria Xbox 360 compresa. Un passaggio indolore e da quanto sappiamo, dobbiamo ammetterlo, ben più promettente di quanto ci saremmo aspettati. Non ci spingiamo a dare giudizi sul metodo scelto da Microsoft per svelare le caratteristiche della propria console, sembra che la casa di Redmond abbia al momento preferito una via più “professionale” e meno chiassosa, lontanissima dalle chiacchiere da bar e da noiosi litigi per “bimbiminkia”. Scorpio è potente, sulla carta lo è davvero moltissimo, capace di mantenere l’ambiziosa promessa del colosso americano, ovvero gaming a 4K reale. Ma come abbiano imparato dopo tanti anni di alti e bassi in questa industria, alla fine a fare la differenza sono i giochi. Xbox One è potente praticamente quanto Playstation 4, eppure Sony ha azzeccato tutte le mosse dall’annuncio in poi, proponendo un parco titoli esclusivo davvero notevole che ha fatto a pezzi le seppur valide proposte della concorrenza. Microsoft dovrà sostenere la sua nuova console con altrettanta convinzione, si spera tirando fuori dal cilindro qualcosa di nuovo, evitando di appoggiarsi ai soliti tre marchi che si porta dietro ormai da generazioni. E poi c’è la question prezzo, perché Scorpio sembra davvero un hardware realizzato senza badare a spese e potenzialmente potrebbe proporsi a cifre piuttosto alte. Le prime stime di alcuni analisti parlano di 650-700 dollari, ma è ancora troppo presto per sbilanciarsi. Tenderemmo ad escludere che possa proporsi sul mercato a cifre similari alle console disponibili al momento, con Playstation 4 Pro a rappresentare il top e venduta a 399 euro. All’E3 molto probabilmente Microsoft ci mostrerà finalmente l’aspetto della console, svelando prezzo e data d’uscita, che vi ricordiamo essere prevista nel periodo delle festività di quest’anno. Il nuovo corso inaugurato da Phil Spencer sembra nettamente più convincente e potrebbe finalmente cancellare la parziale sconfitta di Xbox One, i numeri ci sono sicuramente tutti. Dopo uno scetticismo iniziale, noi siamo davvero curiosi di vedere come Microsoft e gli sviluppatori terze parti sfrutteranno l’innegabile potenza hardware di Scorpio, non ci resta che attendere.