Bad Memories prende da questo episodio una nuova forma. Continuerà ad essere dedicata ai giochi usciti da qualche tempo, rievocandone però un determinato momento, di rilevante valore videoludico, per emozioni suscitate, espedienti di gioco, inventiva o altro. Iniziamo con uno dei momenti più intensi di The Wonderful 101, l’esclusiva di PlatinumGames per Wii U.

 

E’ una commovente, maestosa, imperiosa celebrazione dell’epica l’ultima battaglia di The Wonderful 101, lo scontro con la mente dell’attacco alla Terra, con il primo nemico dell’umanità, con il capo della minaccia aliena: Jergingha. Era solo con qualcosa di enorme che poteva concludersi il capolavoro assoluto di PlatinumGames per Wii U, con uno scontro magnifico, esaltante, sublime, momento apicale della roboante azione del gioco. E della sua gustosissima inventiva.

I boss finali dovrebbero essere sempre difficili (certo, in qualche caso non lo sono), e Jergingha lo è. Ma è anche qualcosa di più: estenuante. Dal momento in cui se ne incontra la prima forma a quello in cui lo si abbatte definitivamente, nella sua ultima, passa un’ora, anche qualcosa di più, ed il giocatore viene continuamente ingannato dal gioco, ogni volta che pensa che sia finita la battaglia rinizia, con modalità sempre nuove. Già una volta era stato coinvolto in uno scontro epico per inventiva e durata, quello con Wallgah-Goojin, reso unico dallo strepitoso easter egg ispirato ad una della serie classiche di Nintendo (no, non vi diciamo quale, vi rovineremmo la sorpresa), ma la tenzone con Jergingha è, semplicemente, su di un altro livello, per spettacolarità ed intensità. Si suda, lo stick scivola, i polpastrelli fanno male, la coordinazione richiesta dalla natura action del gioco viene messa a dura prova dalla stanchezza.

The Wonderful 101 screenshot

Uno screenshot a caso. Non penserete mica che vi spoilereremmo il boss finale del gioco?

“E’ la fatica la cosa più bella della perfetta conclusione dell’opera di Platinum Games”

E’ la fatica la cosa più bella della perfetta conclusione dell’opera di PlatinumGames. E’ un rimando ai soliti bei tempi andati, certo, ma in realtà allora i boss erano un po’ bastardi, magari concepiti con in mente la sola durezza, e allora un loro colpo faceva malissimo, o era impossibile sconfiggerli se non dopo averne imparato a memoria i movimenti; la calibrazione della sfida è invece in questo caso perfetta, è dura ma accettabile, richiede precisione ed abilità di un grado al quale il giocatore è arrivato, allenato dal magnifico fluire a base di mazzate, schivate e morfounioni della produzione. Semplicemente quanto altrove si risolveva in pochi minuti, qui lo si guadagna in un’ora, e non attraverso la seleziona dell’azione da effettuare da un menu, come in un JRPG: è un continuo slogamento di pollici, indici e polsi.

Infine cade, la minaccia, e la Terra è salva. Si arriva stremati a quel punto, ma non c’è cosa più bella, l’avere realmente guadagnato il finale, dando prova di abilità e forza, di testardaggine e volontà. Spiace solo che sia finita la straordinaria avventura messa in opera da PlatinumGames, e allora la soluzione può essere solo una: alzare il livello di sfida, affrontando quello difficile e successivamente quello 101%: in quest’ultimo caso la battaglia con Jergingha farà stramazzare al suolo, con il pad in mano. Auguri a coloro che decideranno di provarci.