Titolo: Halo: La Caduta di Reach
Autore: Eric Nylud
Editore: Multiplayer.it
Anno prima pubblicazione: 2014
Pagine: 448
Prezzo: 16,00 

 

Ancora intontiti dalla intrigante (ri)presentazione di Halo 5 (e più in generale dal recente E3), a brevissima distanza dalla recensione di Halo: Silentium, ultimo capitolo dell’interessante (e fondamentale) trilogia dedicata ai Precursori, torniamo nuovamente a parlare dell’IP più apprezzata e conosciuta di Microsoft. Lo facciamo con un grande classico, Halo: La Caduta di Reach, che qualche mese fa ha goduto di una riedizione che al materiale già noto aggiunge una trentina di pagine inedite: poca roba, ma abbastanza per attirare l’attenzione dei fan.

Come questo romanzo, più di altri, abbia contribuito a creare il mito dello Spartan John-117 è facilmente intuibile: la narrazione prende il via descrivendoci una figura ancora priva della corazza MJOLNIR che lo renderà un soldato dotato di immensa forza e capace di sbaragliare, da solo, interi squadroni di Covenant. Master Chief, nei primi capitoli, è ancora un bambino, perfino sommariamente descritto nei tratti somatici che tutt’ora ci sono ignoti, che pone domande infantili che ne tradiscono l’animo innocente, ingenuo, persino terrorizzato all’idea di ciò che lo attende. Il volto del ragazzo, tuttavia, sparisce presto dentro ad un elmo, il sorriso candido viene cancellato dal training fisico, lo sguardo luminoso si spegne durante le pressanti sedute psicologiche che lo tramutano, lentamente, in una macchina da guerra pronta a tutto pur di portare a termine la missione assegnatagli.

Halo La Caduta di Reach copertina

Halo: La Caduta di Reach – La copertina

L’addestramento del giovane Master Chief si intreccia alle vicissitudini di un altro volto noto ai fan della saga: la Dottoressa Halsey, mente e cuore del progetto Spartan. In Halo: Reach si era distinta per intransigenza, determinazione e smanie prevaricatrici. Nel romanzo il personaggio viene esplorato più nel dettaglio, mettendone in luce la sofferenza e il dispiacere che prova nel portare avanti i suoi studi ed esperimenti: sa che “i suoi figli” sono l’ultima speranza per l’umanità, si rammarica per i metodi brutali, applicati a un gruppo di bambini, che la ricerca comporta.

Chiude il triangolo di protagonisti Jacob Keyes. Dagli esordi, sino a diventare il comandante della Pilar of Autumn, vascello che non ha certo bisogno di presentazioni, il libro ne segue da vicino la formazione militare e fotografa, con maestria, il furore con cui prende parte alle sue prime missioni.

Il plot intreccia continuamente le storie dei tre personaggi, facendoli spesso interagire tra continui salti nello spazio e nel tempo. Il punto d’arrivo è naturalmente quello preannunciato dal titolo: la distruzione della colonia umana di Reach per mano dei Covenant, drammatico evento che segna l’avvio della saga videoludica. Eric Nylud, scrittore esordiente all’epoca della pubblicazione originaria (datata 2007), non si è lasciato impressionare dalla portata dell’impresa e ha saputo comporre un’opera ben ritmata, interessante e godibile dall’inizio alla fine. L’approfondimento psicologico dei personaggi vale da solo il prezzo del biglietto e anche le scene di battaglia sono descritte con dovizia di dettagli, senza sacrificare l’aspetto emotivo, spesso mal rappresentato negli episodi videoludici.

In questo senso, il materiale inedito aggiunge solo un pizzico di sale alla portata già di per sé saporita. Si tratta di un paio di documenti strappati agli archivi segreti dell’ONI e un paio di dialoghi tra soldati e tecnici. Niente di particolarmente interessante, ma è materiale utile per assaporare ancor meglio il clima e le sensazioni di civili e non alla vigilia dell’attacco a Reach.

Halo: La Caduta Di Reach è ancor oggi un romanzo di fantascienza appassionante anche per chi non conosce Master Chief, ma ha tutte le intenzioni di “farsi una cultura”. Per come è scritto e per come viene ben spiegata ogni particolarità dell’universo immaginifico del brand di Microsoft, è un ideale punto di partenza per i neofiti. Gli esperti, dal canto loro, potranno finalmente conoscere qualcosa di più su Master Chief, nonostante rabbrividiranno di fronte ad alcuni eventi narrati nella parte finale dell’opera che entrano chiaramente in conflitto con quanto giocato in Halo: Reach. Si tratta di un piccolo tradimento al “canone”, che tuttavia non influenza più di tanto il giudizio sul romanzo. Semmai siamo rimasti lievemente delusi dai contenuti inediti di questa riedizione: solo trenta pagine in cui non si racconta niente di realmente interessante. Da non ricomprare quindi, ma assolutamente da fare vostro nel caso non l’abbiate già fatto in passato.

Halo artwork

Halo – Artwork