Titolo: Halo: Silentium
Autore: Greg Bear
Editore: Multiplayer.it
Anno prima pubblicazione: 2013
Pagine: 258
Prezzo: 19,00 


Silentium
sta ad Halo, come La Vendetta dei Sith, sta a Star Wars: tutti sanno che Anakin è destinato a diventare Darth Vader, eppure si resta ugualmente increduli nel vederlo abbracciare il Lato Oscuro, pietrificati dalla repentina e feroce trasformazione, sconvolti nell’assistere al combattimento contro il maestro e l’amico d’un tempo. In maniera del tutto simile, l’ultimo episodio di questa trilogia interamente dedicata alla storia dei Precursori ci illustra una trama di cui gli appassionati del brand conoscono anticipatamente l’amaro epilogo, ma che lascia in ogni caso esterrefatti e vagamente malinconici.

Con Halo: Primordium, Greg Bear si era imbarcato in un’impresa pressoché impossibile persino per la sua esperta e abilissima penna: rendere minimamente eccitante una trama che di per sé aveva pochissimo da dire, svelare, sviluppare. Le noiosissime peregrinazioni di Chakas sulla superficie dell’Installazione 04 ci avevano allarmati sul proseguo della saga, preoccupati che dopo un inizio incoraggiante, l’intrigante Halo: Cryptum, il flusso delle rivelazioni sconcertanti potesse già essersi largamente esaurito, lasciando al povero scrittore di fantascienza l’infausto compito di concludere forzatamente un trittico di romanzi progressivamente avaro di emozioni.

Halo Silentium copertina

Halo: Silentium – La copertina

Il pericolo, fortunatamente, può dirsi ampiamente sventato. Halo: Silentium, nonostante qualche evidente forzatura e uno stile letterario appiattito dall’espediente narrativo scelto, rappresenta una degna conclusione, nonché il capitolo più generoso di sorprese. Il romanzo è impostato come l’estrema deposizione di alcuni dei protagonisti fin qui incontrati, circa le ultime, tumultuose, resistenze dei Precursori alla potenza prevaricatrice del Flood. Ancora rispettosi delle leggi vigenti tra i propri simili, la Bibliotecaria, l’IsoDidatta, l’UrDidatta, ma anche Chakas, nonostante il clima di guerra costante, vengono posti sotto interrogatorio dalla rete dei Giuridici: casta dei Precursori che, attraverso le loro unità sul campo chiamate Catalog, registrano le testimonianze utili a condannare i crimini contro il Manto.

Il romanzo assume così le sembianze di un verbale ovviamente poco incline a concedere all’autore slanci creativi e minuziose descrizioni degli scenari in cui si muovono i personaggi. Ne giova il ritmo, a tratti furioso, ne soffrono le introspezioni psicologiche e le scene d’azione, soprattutto quelle legate alle numerose e complesse battaglie interstellari. Come se non bastasse, se nella prima metà del libro la presenza dei Catalog viene puntualmente esplicitata, nella seconda parte questo principio viene spesso tradito con un’inspiegabile cambio del punto di vista del narratore.

Ci sarebbero anche altre piccole problematiche da segnalare, come alcune forzature resesi necessarie per mantenere valido quanto visto e giocato in Halo 4, ma si finisce per perdonare ogni cosa allo scrittore. Silentium è talmente accondiscendente con il lettore, così ricco di dettagli e spiegazioni, che si chiude un occhio su qualche imperfezione e sulla sterilità dello stile, tanto più ricordando le inutili lungaggini di Primordium.

Halo: Silentium è un romanzo da leggere e rileggere con attenzione se si vogliono scoprire tutti i risvolti del brand e conoscere come l’impero dei Precursori sia crollato al termine di una guerra tanto tragica e già persa in partenza. L’ultima fatica di Greg Bear nell’universo di Master Chief non rende giustizia alle sue capacità di scrittore, ma rappresenta certamente un esempio di come realizzare un prodotto cross-mediale che deve far luce su fatti e accadimenti altrove solo accennati.

Tirando le somme sulla trilogia, Cryptum, Primordium e Silentium compongono un’opera degna di lodi e irrinunciabile per qualsiasi fan. Peccato solo per il secondo capitolo: davvero noioso e ridondante per ampi tratti.

Halo Artwork

Halo – Artwork