Mai sentito parlare di Nintendo Difference? Probabilmente si, se videogiocate dal almeno cinque o sei anni avrete sicuramente familiarità con quello che è molto più di uno slogan per una campagna pubblicitaria, un qualcosa che sottintende un modo unico e raffinatissimo di proporre ai giocatori esperienze uniche, semplicissime e profondo al tempo stesso. Ebbene, esattamente sei anni fa Nintendo pubblicò in Europa questa perla di rara fattura che la Nintendo Difference può spiegarla a tutti, visto che Rhythm Paradise non è solo un gioco; è un manifesto, il grandioso affresco di una filosofia videoludica unica nel bene e nel male.

Rhythm Paradise altro non è che rhythm game, un gioco musicale creato su misura di quella miracolosa console che fu Nintendo DS, e pertanto fortemente incentrato sul touch screen che del portatile made in Nintendo era il cuore e l’anima. Attraverso il touch screen, una sfida fatta di decine e decine di minigames offriva un campionario completo delle possibilità del touch; si era chiamati a picchiettare lo schermo, esercitare un punto di pressione da rilasciare al momento giusto, trascinare lo stilo e tutto andava fatto a tempo di musica, in una sfida talmente precisa e ben calibrata da essere ancora oggi insuperata nel panorama del genere. Talmente preciso è il timing e il feeling “sonoro” dei minigames da poter giocare anche a occhi chiusi (letteralmente), affidandosi al proprio senso del ritmo e tenendo il tempo senza alcun ausilio visivo, cosa impensabile o quasi in un qualsiasi Guitar Hero.

Rhythm Paradise screenshot

Rhythm Paradise – screenshot

Che dire poi, delle decine di minigames? Oltre che per essere sempre stuzzicante nella sfida, Rhythm Paradise si è fatto amare per la sua follia stilistica, un continuo paradosso visivo e concettuale degno del miglior WarioWare. Far battere le mani a tempo ad una platea di scimmiette ad un concerto di una pop-idol, coreografare un corpo di ballo di rane, dirigere un coro di piccoli omini stilizzati o una band di fantasmi con il look alla Blues Brothers sono solo alcune delle folli sfide che accompagnavano per tanto tempo, cercando di ottenere un punteggio perfetto e di completare i difficilissimi livelli remix che mischiavano diabolicamente varie sfide tra loro. La Nintendo Difference è tutta qui, semplicità e immediatezza ma anche profondità e complessità del gameplay, il tutto unito a un connubio in cui hardware e software sono l’uno espressione dell’altro e ad una impareggiabile cifra stilistica. Amatela o odiatela, ma datele una chance.

Come è stato (ri)giocato: Rhythm Paradise è un titolo per Nintendo DS tranquillamente fruibile sul suo successore, Nintendo 3DS, e facilmente reperibile a un prezzo abbordabile. Facile lo è anche da giocare, è un’esperienza da provare senza scuse.