Titolo: Halo: Cryptum
Autore: Greg Bear
Editore: Multiplayer.it
Anno prima pubblicazione: 2011
Pagine: 282
Prezzo: 19,00 €

 

Se Halo si limitasse hai soli videogiochi, non potremmo che trovare il suo universo finzionale sconfinato e denso di suggestioni da un lato, sconclusionato ed estremamente criptico dall’altro. Tra episodi solo vagamente contestualizzati e colpi di scena quasi mai pienamente comprensibili, la fama di Master Chief la si deve più all’innegabile carisma e alla portata delle sue missioni di sterminio, che all’effettiva caratterizzazione e facile comprensione del mondo che abita. Darsi battaglia su giganteschi anelli di metallo ha il suo fascino, la misterica religione predicata dai Covenant è intrigante al punto giusto, lo sguardo offertoci sull’ipotetico futuro dell’umanità è verosimile, ma sono fin troppi i pezzi che mancano per permettere all’utente medio di orientarsi agevolmente.

Al giorno d’oggi, tuttavia, qualsiasi brand che si rispetti tende alla cross-medialità e la fortunata proprietà intellettuale di Microsoft non fa certo eccezione. Una serie tv, spin-off e naturalmente romanzi: fonte prediletta per scovare informazioni indispensabili per chi è determinato a “farsi una cultura”. In particolar modo, la trilogia letteraria dedicata ai Precursori, di cui Halo: Cryptum ne rappresenta il capitolo d’esordio, è l’inizio di tutto: corposa retrospettiva cronologica con cui comprendere buona parte degli eventi narrati nei videogiochi della saga, Halo 4 compreso.

Halo Cryptum copertina

Halo: Cryptum – La copertina

Il libro si presenta come un ipotetico dialogo tra Bornstellar Makes Eternal Lasting e il lettore/testimone, nel tentativo di ripercorrere gli ultimi, tragici e violenti eventi che hanno causato la fine del glorioso e longevo impero dei Precursori: antichissima specie a cui si deve la creazione degli Halo per la difesa della vita biologica dalla minaccia del Flood. È un racconto che non fa mistero sulla sua conclusione, né nasconde la sua natura di lascito romanzato, edito espressamente per essere fruito da indefiniti abitanti del futuro che vanno minuziosamente aggiornati: non mancano (rare) esortazioni al lettore stesso, che rendono ancor più drammatico il fluire dei ricordi, la cronaca di una battaglia di fatto persa ancor prima che iniziasse.

Greg Bear, co-fondadore del Comic-Con di San Diego, nonché scrittore di fantascienza espertissimo, si dimostra autore caparbio, per nulla spiazzato dalle gigantesche dimensioni del brand, abilissimo nel descrivere usi e costumi di una civiltà biologicamente e tecnologicamente così distante dalla nostra. Soprattutto quando la narrazione interseca considerazioni filosofiche, innescando valutazioni morali sull’integrità del Manto e le interferenze con il Dominio, metafisico database cognitivo senza tempo dei Precursori, il romanziere riesce nell’impresa di non disorientare il lettore, pur evitando di tradire la coerenza della narrazione scadendo nei temuti “spiegoni”.

Bornstellar, più degli altri personaggi, è magistralmente caratterizzato: umano nell’esperire certi sentimenti, rigorosamente alieno nel rispetto di intransigenti tradizioni che naturalmente non ci appartengono. La vera forza del romanzo, in fin dei conti, è proprio questa: darci costantemente l’impressione di essere sulle soglie di un mito cosmogonico, nella totale fedeltà alle linee narrative tracciate dal brand di riferimento. Proprio per questo, i neofiti potrebbero non suggestionarsi con la dovuta intensità all’apparizione di certi personaggi, fondamentali nell’economia dei videogiochi, che, al contrario, alla luce di quanto appreso, permetteranno agli appassionati di vedere sotto una prospettiva completamente nuova le avventure e gli scontri di Master Chief.

Halo: Cryptum è il grande esordio di una delle trilogie letterarie più interessanti dedicate al brand di Microsoft. Scavare nel passato sino all’estinzione dei Precursori, conoscere azioni e reazioni del Didatta e del Bibliotecario di fronte alla crisi della propria specie, assistere all’evoluzione di Bornstellar, da inesperto Manipular a prima forma ibrida, sono solo alcuni dei tanti spunti interessanti che alimenteranno curiosità e interesse degli appassionati. Al di là della pura narrazione, c’è anche la classe di Greg Bear che si manifesta in uno stile di scrittura frizzante e all’altezza delle aspettative. Un romanzo praticamente irrinunciabile per qualsiasi amante delle gesta dello Spartan John-117.

Halo artwork 1

Halo – Artwork