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Il nuovo gusto dei videogiochi

Anteprima – Lollipop Chainsaw – Lolli lolli lolli!

Abbiamo visto in azione la nuova follia di Suda51 e James Gunn…

Codini, minigonna, top attillato, passione per i lecca lecca.

Se non fosse per la malsana abitudine di staccare di netto le teste degli zombie con un colpo di motosega, Juliet potrebbe quasi sembrare una cheerleader qualunque, tanto che persino il suo ragazzo, Nick, non si è mai accorto di nulla. Questo finchè i non morti non hanno invaso il liceo, la San Romero High School, e la nostra brava Juliet non è stata costretta a staccare la sua, di testa, prima che venisse completamente infettato.

Lollipop Chainsaw

E cosa potrebbe essere questa follia, se non un nuovo parto della malatissima mente di Suda 51? Grazie a un invito di Warner Bros. abbiamo visto il gioco in azione negli uffici milanesi del publisher, per una presentazione di circa mezz'ora ricca di contenuti inediti. Tra questi, la breve sequenza introduttiva che tramite una serie di fermi immagine racconta con la voce della protagonista gli eventi poco prima dell'invasione, introducendo inoltre Cordelia e Rosalind, le due sorelle di Juliet, le quali giocheranno probabilmente un ruolo nello svolgimento. 

Una trama appena abbozzata e quasi pretestuosa, senza troppe giustificazioni nè contestualizzazione di sorta. Il surreale e l'assurdo regnano supremi come sempre, chiedendo al giocatore una sospensione dell'incredulità talmente alta da risultare quasi spontanea. Le sequenze di gameplay mostrate durante la presentazione hanno confermato come il titolo mantenga in pieno lo stile unico del suo bizzarro autore, basandosi su un gameplay molto semplice e poco rifinito, e lasciando che siano la contestualizzazione e l'humour macabro a caratterizzare la produzione.

Il massacro di zombie a colpi di motosega rappresenta la base dell'offerta ludica, naturalmente accompagnato da un semplice sistema di combo, finishing move spettacolari e una barra in costante caricamento, lo Star Meter, che permette di tanto in tanto di attivare qualche secondo di una speciale modalità durante la quale la protagonista è del tutto immune ai danni. Un'offerta sostanzialmente basilare per un hack'n'slash, laddove a fare la differenza ci pensano gli assurdi dialoghi con la testa del fidanzato, che Juliet porta legata in vita, e i vari boss, spesso personaggi di spicco della scuola, come gli ex professori.

Per quanto ci è stato possibile vedere durante la breve presentazione, Lollipop Chainsaw presenta un level design semplice tanto quanto i suoi combattimenti, sostanzialmente lineare. Aula dopo aula, corridoio dopo corridoio, il giocatore si troverà ad affrontare decine di non morti di differenti tipologie (a quelli base si sono presto aggiunti altri cadaveri ambulanti dotati di dinamite e della brutta abitudine di esplodere dopo l'eliminazione) e occasionalmente a salvare alcuni studenti in pericolo. Un'attività non fine a se stessa, ma in grado di restituire punti successivamente spendibili in diversi miglioramenti per la motosega di Juliet. Oltre a rappresentare una continua fonte di battutacce, specialmente durante le cut scene realizzate con il motore di gioco, la testa di Nick tornerà utile anche durante i combattimenti. In alcuni momenti particolarmente concitati, infatti, il giocatore potrà calciarla in direzione di un gruppo di zombie per danneggiarli, oppure piazzarla sul corpo di un non morto e controllarne i movimenti per qualche secondo. A variare ulteriormente le offensive di Juliet ci pensa anche lo Sparkle Hunting, un attacco da usare contro gruppi di zombie, che ne fa esplodere contemporaneamente le teste in un tripudio di cuoricini e coriandoli. Più legata all'ambiente è invece la possibilità di utilizzare una tubatura dell'acqua come palo da danza, scatendando Juliet in un'esibizione tanto sexy quanto letale per tutti i non morti nei paraggi.

Tanta varietà tornerà particolarmente utile durante le boss fight. Quelle combattute contro ex professori e bidelli si riveleranno tutto sommato abbastanza semplici, mentre a presentare qualche complicazione in più ci penseranno quelle che vedranno Juliet affrontare i veri responsabili dell'invasione di zombie, ossia ex studenti trasformati in zombie senzienti divinità del rock'n'roll. Durante la presentazione ci è stato possibile assistere allo scontro contro uno di questi villain di spicco, tale Lewis Legend, in sella a una moto in grado di trasformarsi in una sorta di gigantesco elefante meccanico.

Quest'orgia di surrealità e doppi sensi sembra essere il tratto distintivo più riuscito di Lollipop Chainsaw, laddove il gameplay non presenta, almeno apparentemente, un'attrattiva di per sè sufficiente. Dal punto di vista puramente visivo, il design rispecchia pienamente lo spirito surreale ed eccessivo della produzione, schiaffeggiando di continuo il giocatore con coloratissimi affreschi di ultraviolenza stemperata tra lecca lecca, cuoricini e ammiccamenti semi infantili della protagonista. Per quanto la verve e la sfrontatezza di No More Heroes sembrino irraggiungibili dalle avventure della cheerleader ammazzazombie, Lollipop Chainsaw racchiude indubbiamente tutta la follia del suo autore, e proprio questo dovrebbe essere il principale motivo per non perderlo di vista da qui all'uscita, fissata per il prossimo 15 giugno.