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Anteprima – Assassin’s Creed III – Uno sguardo alla Rivoluzione

Abbiamo partecipato alla presentazione di Assassin's Creed III: ecco cosa abbiamo visto…

Non c'è dubbio che uno dei videogiochi più attesi e discussi del 2012 sia Assassin's Creed III. All'interesse attorno al progetto contribuisce non solo il grandissimo numero di fan che il brand ha saputo conquistarsi nel corso negli anni, ma anche il fatto che si tratta del primo vero sequel dopo Assassin's Creed II, foriero dunque di un nuovo protagonista e relativo periodo storico.

All'inizio di marzo abbiamo partecipato a Milano alla presentazione dell'attesissimo titolo Ubisoft, in uscita alla fine di ottobre in Europa. Ecco il nostro resoconto.

 

 

La prima cosa che Ubisoft ha voluto sottolineare è stata la grande quantità di tempo dedicata a sviluppare questo sequel: sono passati due anni e mezzo dall'inizio della lavorazione, un percorso che ha coinvolto vari studi di Ubisoft e lo stesso core team di Assassin's Creed: Brotherhood e Revelations, oltre che di Prince of Persia: le Sabbie del Tempo (il capo del character behaviour, per esempio, è lo stesso che ha lavorato a Prince of Persia e ha sviluppato i personaggi di Ezio e Altair). Si tratta dello sviluppo più lungo dai tempi del primo episodio: tutto questo tempo è stato dedicato non solo a sviluppare una nuova storia con un protagonista inedito, ma anche diverse innovazioni intrinseche sia nel gameplay che nell'interfaccia.

Lo sviluppo creativo di Assassin's Creed III è iniziato nelle prime settimane del 2010, quando il team ha deciso di ambientare il gioco durante la Rivoluzione Americana (una delle tante ambientazioni prese inizialmente in considerazione ed emerse anche nei rumour online): un salto di paradigma non indifferente dalle ambientazioni dei titoli precedenti, sia come luoghi che come tempo. Per arrivare a questa decisione il team ha intrapreso un processo creativo che ci è stato presentato attraverso un video, nel quale abbiamo visto una mappa molto accurata dell'America durante la Rivoluzione e alcune scene di battaglia. La storia coprirà un arco temporale di trent'anni, dal 1758 al 1783, e seguirà gli eventi e le conseguenze di uno dei momenti più importanti della storia del mondo. Un periodo storico che, ad oggi, non è stato esplorato molto nei videogame: la storia della creazione di un continente, ma non solo. L'europa infatti non è stata esclusa, dato che il giocatore avrà modo di visitare brevemente anche Francia e Inghilterra. Per meglio inquadrare gli eventi di Assassin's Creed III all'interno di fatti realmente accaduti Ubisoft ha contattato diversi esperti di storia che hanno lavorato a stretto contatto con lo staff. E così, all'interno del gioco stesso saranno presenti riferimenti storici costanti, anche sotto forma di approfondimenti, mappe e diari. Non solo: l'80% dei personaggi del gioco saranno figure storiche più o meno rilevanti. Si andrà da Washington a Franklin (un inventore, certo, ma non sarà il Leonardo della situazione, tanto che passerà buona parte della trama in Francia), passando per l'importantissimo tattico Lafayette e Charles Lee. Il tutto, ovviamente, rispecchiando i temi cari al franchise: il controllo e la libertà, il potere e la schiavitù. Guardando la Rivoluzione Americana con gli occhi di Connor il giocatore potrà sentirsi un pioniere, far parte della costruzione di un nuovo continente, ma anche partecipare alla lotta per la libertà.

Durante la preproduzione è stato inoltre realizzato un Target Gameplay Concept, un video in CGI che previsualizzava una serie di elementi di gameplay inediti, da sviluppare e introdurre nel gioco. Abbiamo visto questo video, che presentava effettivamente molte nuove animazioni sia nei movimenti del protagonista sia nelle interazioni con altri personaggi e nel combattimento.  

Il video successivo è stato realizzato dal direttore delle animazioni Jonathan Cooper, come base sulla quale gli animatori hanno iniziato a creare le nuove animazioni e a sviluppare il nuovo personaggio: è qui che abbiamo visto per la prima volta nel dettaglio il protagonista, Connor, metà nativo americano e metà inglese. Connor è un personaggio completamente nuovo nella mitologia di Assassin's Creed, anche se senza dubbio avrà dei collegamenti di sangue con i protagonisti precedenti. Appartiene a una tribù Mohawk, piuttosto neutrale sia nei confronti dei rivoluzionari che degli inglesi, particolare questo non indifferente soprattutto nello sviluppo della trama del videogioco. Il suo villaggio è stato distrutto dalle truppe inglesi, ma il suo popolo non vuole agire contro di loro: è proprio la sete di giustizia (che si contrappone al senso del "compito" di Altair e alla sete di vendetta di Ezio) che muoverà il protagonista all'interno di eventi più grandi di lui, e lo spingerà a incontrare gli Assassini. Il suo costume ha derivazioni in parte europee, incluso l'iconico cappuccio (definito "coerente con l'epoca"). Le sue armi sono quelle tradizionali del suo popolo: il tomahawk, l'arco e le frecce, strumenti di morte molto più agili dei moschetti utilizzati dai soldati. 
 
 
Assassin's Creed III
 

Nel video abbiamo visto una maggiore interazione con l'ambiente circostante, ambiente che è tra i veri protagonisti del videogioco. Anche per questo motivo uno dei primi aspetti del gameplay a essere stati ristudiati da zero è stato il sistema di arrampicamento. In questo senso, la Foresta è stata un vero e proprio laboratiorio per testare nuovi loop che poi Connor potrà applicare anche muovendosi in giro per la città. Ma è la Foresta quella in cui il protagonista si sente a casa, abile e potente, non a caso la mappa è praticamente quella di una città: sarà una volta e mezzo più grande della mappa di Roma, e al suo interno presenterà villaggi e accampamenti, ogni albero, roccia o montagna sarà arrampicabile ed esplorabile, e fornirà alcune viste mozzafiato. Il 30% delle missioni sarà ambientato nella Foresta (incluse alcune battaglie), e al suo interno sarà presente anche un vero e proprio sistema di caccia (legato, come abbiamo già rivelato alcuni giorni fa, più a una sorta di "club della caccia" che alla sopravvivenza). 

Nella foresta Connor dovrà affrontare anche agenti atmosferici come la nebbia (che influenzerà la visibilità), la pioggia e soprattutto la neve, che quando coprirà copiosa il terreno gli impedirà di camminare agevolmente costringendolo a muoversi direttamente sui rami degli alberi. Ubisoft non voleva che la neve fosse una mera texture, e ha quindi sviluppato in vero e proprio snow system in grado di offrire nuove possibilità di gameplay.

Assassin's Creed IIIA guardare questi cinematic, appare chiaro l'enorme lavoro svolto con il motion capture e la performance capture per dar vita al protagonista. Curiosamente, nel video che abbiamo visto Connor utilizzava un'arma che nella versione definitiva del gioco non verrà inserita, inoltre concludeva la sua missione togliendo lo scalpo a un suo nemico, un altro elemento che è stato rimosso non tanto perché troppo violenta quanto perché ritenuta un cliché evitabile.

Ma non ci sono solo Foreste in Assassin's Creed III: Boston e New York saranno le due città open world principali (Philadelphia ci sarà, ma non sarà esplorabile). Ovviamente non saranno presenti landmark colossali come quelli visti in episodi precedenti, ma all'epoca in cui è ambientato il videogioco le due città erano già molto evolute, e per esempio a New York era presente l'imponente Trinity Church. Appare evidente, comunque, che Assassin's Creed III sarà più orizzontale che verticale, ma l'attenzione al dettaglio delle città sarà comunque altissima: rispecchieranno i vari momenti della trama (assisteremo, per esempio, al Grande Incendio di New York) anche con modificazioni profonde degli edifici (in seguito a guerre e attacchi).

Anche per quanto riguarda l'interfaccia Assassin's Creed III verrà rinnovato, anche se l'Animus manterrà la struttura classica. Graficamente, sarà basato su immagini legate al mondo della biologia, con una resa più realistica, mentre per chi utilizzerà la versione 3D del videogioco i menu saranno ovviamente in stereoscopia. 


LA DEMO


Nell'ambito della presentazione abbiamo assistito anche a una demo registrata da PS3 e composta da tre spezzoni di tre missioni diverse. 

LA FRONTIERA – La prima parte era ambientata sulla frontiera, nell'inverno del 1774: Connor affronta un orso nella Foresta e poi si intrufola su un carro scortato. Da subito assistiamo alle nuove animazioni che coinvolgono direttamente l'ambiente che circonda Connor quando si muove (fisiche sui rami degli alberi, ad esempio), e la componente di realismo con cui il protagonista affronta l'orso, secondo la filosofia nativoamericana: non è picchiando la bestia che la si sconfigge, ma cacciandola.

BOSTON La seconda parte della Demo ci ha presentato Boston, nella quale Connor forza un posto di blocco e fugge per le vie della città. Rimaneggiato è il sistema di crowd, che interagisce maggiormente con il protagonista. Nella folla vediamo anche bambini (una novità per il franchise), cani e ladri: tutte opportunità di gameplay, ovviamente. E durante la fuga di Connor scopriamo che in Assassin's Creed III potremo anche correre su elementi in movimento o all'interno degli edifici (saltando dentro a finestre e uscendo dall'altra parte), un elemento parzialmente introdotto in Revelations.

BUNKER HILL – La terza parte della Demo era ambientata nella Battaglia di Bunker Hill, nell'estate del 1775, durante la quale Connor riesce a infilarsi nell'accampamento nemico e a compiere un agguato verso il leader. Bunker Hill è una battaglia molto nota nella storia della Rivoluzione Americana: Connor si consiglia con il comandante Prescott, che proferisce la celebre frase "Non combattete finché non vedete il bianco dei loro occhi". Connor corre sul campo di battaglia schivando cannonate e proiettili (altra opportunità per mostrare nuove animazioni), e quando incontra una piccola truppa la sfida eliminando il primo, utilizzandolo come scudo mentre gli altri gli sparano, e poi affrontandoli mentre tentano di ricaricare i moschetti.

 


Q&A


A conclusione della presentazione si è tenuto un breve Q&A, durante il quale sono emersi alcuni dettagli interessanti:

  • Nel videogioco sarà presente una nuova vista, una sorta di zoom camera utile anche durante i momenti di caccia.
  • La Foresta sarà popolata di animali – una trentina tra predatori e prede. Come detto, faranno parte di un sistema di caccia.  
  • Secondo quanto affermato da Ubisoft, Assassin's Creed III sarà qualcosa di completamente nuovo nel franchise, un nuovo inizio. Alcuni elementi dei giochi saranno quindi messi da parte: non sarà più necessario ricostruire le città, non ci saranno più bombe, mentre torneranno gli Assassini (ma ancora non sappiamo in che contesto) 
  • Chi tornerà sicuramente sarà Desmond, protagonista di un recap per chiunque si fosse perso gli episodi precedenti. Nei prossimi mesi sicuramente scopriremo di più su questo elemento centrale che collega le trame di tutto il franchise e la cui storia terminerà in questo episodio, e che tuttavia apparentemente Ubisoft preferisce tenere avvolto nel mistero.
  • Cosa riserva il futuro al franchise di Assassin's Creed? L'Animus, a quanto pare, permette salti temporali in avanti così come indietro, ciò significa che il prossimo episodio – se eventualmente ne verrà sviluppato uno – non sarà necessariamente ambientato più avanti nel futuro (e quindi vicino ai giorni nostri).